Prezzi stabili, in linea con quelli dello scorso anno, e spesa media di circa 30-35 euro a famiglia. I crisantemi rimangono i fiori più venduti, anche se aumenta la vendita di piante in vaso, più resistenti e durature
Assofioristi Confesercenti rinnova la lotta all’abusivismo davanti ai cimiteri e agli incroci stradali. In vista del 2 novembre, Commemorazione dei defunti, Assofioristi Confesercenti Modena, l’associazione dei fioristi aderente a Confesercenti, fa il punto sul mercato dei fiori: i prezzi restano stabili e i consumatori, fedeli alla tradizione, guardano con attenzione a sostenibilità e durata dei prodotti. Secondo un’indagine condotta da Assofioristi Confesercenti Modena tra i fioristi associati, i consumatori mantengono un profondo legame con la tradizione, affiancandovi però scelte orientate alla sostenibilità e alla resistenza dei prodotti. Il crisantemo, sia nella varietà a stelo unico (pallone) sia nella versione millefiori (spider), resta il protagonista indiscusso della ricorrenza, per il suo profondo valore simbolico di vita ed eternità. Seguono le rose, i garofani e i verdi di accompagnamento. Le piante in vaso confermano il forte trend di crescita, soprattutto nelle composizioni guidate da ciclamini, erica e veronica che garantiscono una maggiore durata nell’ambiente cimiteriale, resistendo meglio al caldo autunnale e alle prime gelate. Cresce inoltre la richiesta di fiori recisi di alta gamma, come gigli, anthurium e orchidee cymbidium, scelti soprattutto per composizioni personalizzate ed eleganti.
Nonostante le recenti pressioni inflazionistiche e i costi energetici della produzione florovivaistica, per l’appuntamento del 2026 i prezzi al dettaglio si mantengono sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. La spesa media stimata per famiglia si attesta intorno ai 30-35 euro. «Grazie all’impegno dei nostri fioristi professionisti nel calmierare i prezzi e a un’ottima resa della produzione locale e nazionale, siamo riusciti a contenere i rincari», dichiara Daniele Marsigli, referente di Assofioristi Confesercenti Modena. «Visitare un luogo di memoria è un gesto intimo e irrinunciabile: vogliamo che tutti possano farlo, garantendosi la massima qualità senza sostenere costi spropositati».
Anche quest’anno Assofioristi Confesercenti Modena torna a contrastare con forza la vendita irregolare e improvvisata di fiori all’esterno dei cimiteri e agli incroci stradali.
«L’abusivismo commerciale non è un’alternativa economica, ma una concorrenza sleale che sottrae risorse alla comunità, alimenta la criminalità e priva il consumatore di qualsiasi garanzia sulla qualità e sulla tracciabilità del prodotto», afferma Marsigli. «Chiediamo un’azione decisa di contrasto e presidio da parte dei Comuni e delle Forze dell’Ordine, per monitorare le aree adiacenti ai cimiteri e sanzionare chi opera al di fuori delle regole. Per questo abbiamo inviato una specifica richiesta a tutti i Comuni della Provincia di Modena. Ai cittadini rivolgiamo un appello accorato alla responsabilità: scegliere il fiorista di fiducia significa sostenere le imprese che pagano le tasse, tutelano i diritti dei lavoratori e garantiscono un servizio professionale e rispettoso della memoria dei nostri cari».
Affidarsi a un fiorista non è soltanto una scelta legale ed etica, ma porta vantaggi concreti al consumatore. Il fiorista garantisce prodotti conservati in corrette condizioni termiche e igieniche, assicurando che i fiori mantengano a lungo la freschezza sulla tomba dei propri cari. Solo un professionista, inoltre, sa consigliare la varietà più adatta all’esposizione del loculo o della cappella (sole, ombra, vento).
«Acquistare dai fioristi di prossimità significa sostenere le imprese locali e difendere l’economia del territorio», conclude Marsigli.