Abruzzo, turismo: per Confesercenti necessaria riforma dmc e pmc

Legnini. «Negli ultimi due anni abbiamo più volte espresso perplessità sull’organizzazione di questi strumenti»

«Riteniamo che sia necessario avviare un ragionamento sul ruolo e l’organizzazione delle Dmc, gli strumenti operativi a disposizione dell’organizzazione e commercializzazione del prodotto turistico abruzzese».

Lo afferma il direttore di Confesercenti Abruzzo Lido Legnini. «Negli ultimi due anni abbiamo più volte espresso perplessità sull’organizzazione di questi strumenti» sottolinea Legnini «innanzi tutto rispetto alla loro funzione: sono organismi che devono organizzare l’offerta sul territorio e non, come invece avviene, sostituirsi ad altri soggetti nella promozione e nella commercializzazione dell’Abruzzo in Italia e all’estero. Per quest’ultima funzione era stata infatti costituita la Pmc “Abruzzo Innovatur”, unico organismo incaricato a livello regionale a promuovere e “vendere” l’Abruzzo turistico. In secondo luogo, riteniamo che le istituzioni abbiamo il dovere di accompagnare e supportare questi strumenti, non lasciando soli gli imprenditori privati. Abbiamo anche chiesto – prosegue il direttore di Confesercenti – che l’Open Day fosse profondamente rivisto in considerazione della poca efficacia dei tanti eventi in termini di “promozione turistica”, magari concentrando le risorse in pochi ma grandi eventi durante la stagione turistica che fungano da reale attrattore come avviene in altre regione, a partire dalla Puglia, senza parcellizzare le poche risorse disponibili. Ecco perché confidiamo che nell’immediato ci possa essere un chiarimento ed un confronto con i nostri operatori turistici, a partire da Daniele Zunica, Presidente di Assoturismo Confesercenti Abruzzo, che ha tanta esperienza alle spalle e che vive e lavora nel turismo da tanti anni. Le sue critiche,  e quelle di tanti altri dirigenti operatori, sono sempre costruttive e spero che si possano veicolare in un confronto che questa associazione promuoverà da qui a breve».

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