Il Presidente Esposito: “Siamo attenti alle dinamiche che riguardano la crescita dell’aeroporto di Salerno”
La Camera di Commercio di Salerno ha ospitato ieri una importante conferenza stampa dedicata alle nuove rotte dell’aeroporto di Salerno, frutto della collaborazione tra Aeroitalia e GESAC. Al tavolo dei relatori erano presenti Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, e Roberto Barbieri, amministratore delegato di GESAC.
«Siamo attenti alle dinamiche che riguardano la crescita dell’aeroporto di Salerno» dichiara il presidente della Confesercenti provinciale di Salerno, Raffaele Esposito, nonché consigliere al turismo della Camera di Commercio di Salerno. «I miglioramenti e le attenzioni da parte di GESAC sono visibili, e con Aeroitalia si va verso un turismo business confortevole, di alto livello. Adesso è necessario creare le giuste interconnessioni da e per l’aeroporto per consentire di arrivare comodamente nelle varie destinazioni provinciali e contestualmente aumentare le partnership commerciali anche con altri vettori, per rendere il secondo scalo della Campania appetibile e pienamente funzionale».
«In Confesercenti stiamo lavorando su un doppio binario» prosegue Esposito. «Da un lato, coerentemente con la nostra mission sul turismo, puntiamo alla strutturazione di importanti opportunità di turismo outdoor e culturale, particolarmente apprezzate dall’utenza internazionale — come il mercato tedesco — tra cui ciclovie, cammini e itinerari culturali e religiosi. Dall’altro lato, come Camera di Commercio, siamo impegnati nella definizione del piano strategico del prof. Josep Ejarque, vero punto di riferimento per lo sviluppo turistico di Salerno e della sua provincia, con particolare attenzione all’area sud del territorio».
«In maniera coerente — conclude Esposito — seguiamo, insieme a numerosi enti locali, questo piano inclusivo, che a breve entrerà anche in una fase di ascolto territoriale per raccogliere le istanze dei nostri operatori. Siamo certi che, anche in ottica DMO, tutti faranno riferimento al modello proposto dalla Camera di Commercio».