Alberghi, stanze private e internet: Siena studia l’idea di un decalogo

Assohotel Confesercenti lavora ad una proposta da condividere con tutti i players. Venerdì la presentazione della ricerca che stima la portata del fenomeno “sharing”

4dicembreUn ‘decalogo’ per favorire una presenza ad armi pari sul mercato turistico tra strutture ricettive dichiarate ed alloggi ‘paralleli’. E’ quello a cui sta lavorando Assohotel Confesercenti alla vigilia di “Siena: ricettività senza regole?”, l’iniziativa che venerdì 4 dicembre (ore 15.30, auditorium Confesercenti Siena) proverà a definire per la prima volta la portata del fenomeno “sharing hospitality” in Toscana, e nell’area urbana di Siena in particolare. Igiene e sicurezza degli ambienti, generalità degli ospiti, trattamento fiscale sono alcuni degli aspetti che dovrebbero essere considerati nella proposta operativa rivolta alle istituzioni ed agli operatori dell’ospitalità in genere, in un momento in cui l’attualità delle piattaforme web di condivisione manifestano tutti i loro aspetti più eclatanti, sia in termini di visibilità che di effetti collaterali.

L’evento del 4 dicembre, organizzato da Assohotel Confesercenti e Centro Studi Turistici di Firenze si aprirà proprio con la presentazione di una ricerca che il CST ha realizzato nelle scorse settimane, monitorando 1200 disponibilità di alloggi presentate sui quattro principali portali di commercializzazione (Airbnb, HomeAway, Booking ed Expedia).

I lavori saranno introdotti da Anna Duchini (Presidente regionale di Assohotel, cui seguirà l’esposizione di  Alessandro Tortelli, Direttore del CST, che illustrerà la ricerca, e l’intervento di Gianni Masoni, Responsabile  turismo di Confesercenti Toscana. Operatori turistici, amministratori, osservatori e pubblico presente avranno modo poi di porre domande e stimolare un dibattito che sarà poi concluso da Marco Masignani, Presidente provinciale di Assohotel.

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