Il Presidente Coppelli: “Non possiamo più accettare queste scelte assurde di un’amministrazione che, così facendo, sembra non interessarsi delle problematiche del mercato”
«Ci risiamo. A un anno di distanza dall’ultima diatriba per lo spostamento del mercato in occasione del Palio annuale, l’amministrazione comunale fa ancora “danni” a spese degli ambulanti con l’annullamento di fatto del mercato del 5 settembre». E’ quanto afferma Michele Coppelli, presidente provinciale Anva Confesercenti Pistoia.
Lo scorso anno, infatti, agli operatori era stato detto inizialmente che lo spostamento del mercato sarebbe avvenuto al vecchio Mercato dei fiori in occasione del Palio, per poi vedersi spostati all’ultimo secondo nel parcheggio del supermercato Lidl (causa dimenticanza di una manifestazione già programmata nella stessa data). «Avevamo avuto rassicurazioni da parte dell’amministrazione – prosegue Coppelli – che qualsiasi altro forzato spostamento sarebbe stato solo ed esclusivamente effettuato nello stesso vecchio mercato, tant’è che gli operatori erano stati chiamati dal Comune per la scelta dei posteggi, così da aver già predisposta la relativa organizzazione degli spazi».
Quest’anno, a soli 7 giorni dal sabato del Palio, è stato però comunicato che l’ubicazione non è disponibile, causa intervento che deve essere fatto su una cisterna interrata, pare per un cedimento. «La mia domanda – si chiede Coppelli – è questa: ma tale problema è noto solo da una settimana? Sembra di no, perché sui social se ne parla già da tempo e l’intervento è da quasi un anno che deve essere fatto. E allora: lo sapeva il Comune che c’era il Palio e andava sistemato anche il mercato?».
Ma nonostante i giusti disappunti e per senso di responsabilità, gli operatori hanno proposto di spostare nuovamente il mercato nella stessa location dello scorso anno, anche in considerazione della planimetria già predisposta. Ma la risposta dell’amministrazione è stata sorprendente: “No, non possiamo procedere in questo senso per motivi di sicurezza, gli uffici hanno dato parere contrario perché non ci sono spazi sufficienti”.
«Ma come è possibile – dice ancora Coppelli – se già l’anno scorso il mercato si era svolto con tali modalità? Per giunta nell’ultimo anno è pure diminuito il numero di operatori coinvolti, agevolando così il loro posizionamento. E ci risulta che altre iniziative si siano svolte regolarmente nell’area alternativa senza alcun problema di sicurezza. Così non va bene: gli operatori si sentono presi in giro da questo atteggiamento. Non possiamo più accettare queste scelte assurde di un’amministrazione che, così facendo, sembra non interessarsi delle problematiche del mercato».
«Abbiamo avuto delle discussioni con questa amministrazione, ma ultimamente sembrava – conclude il presidente Anva – che le cose potessero cambiare. Questa decisione purtroppo conferma il contrario. Per noi è lavoro, che ci permette giornalmente di affrontare le spese che sono sempre più ingenti, come quelle del suolo pubblico che (nonostante alcuni apprezzabili tentativi di ridurlo) a Pescia è il più caro della Valdinievole. Eventi come questo sono fonte di sostentamento per le nostre attività, che sempre più arrancano davanti al caro carburante e al calo dei visitatori. Con decisioni cosi scellerate, e di fronte a una proposta di una giornata alternativa “prolungata” (in date però meno appetibili), ci troviamo costretti a valutare anche nuovi modi per far sì che queste giornate di mancato guadagno vengano ricompensate da parte dell’amministrazione, compresa la possibilità di ricorrere a una vera e propria class action per vedere tutelati i diritti degli operatori».