Assotabaccai Confesercenti Modena: “Aumento di 5 euro a pacchetto? così si incentiva il contrabbando”

Assotabaccai Confesercenti Modena interviene sulla proposta di legge di iniziativa popolare che punta a incrementare di 5 euro il prezzo di

Quando il prezzo legale si discosta bruscamente da quanto il consumatore è disposto a spendere, la domanda migra verso il mercato illegale

Assotabaccai Confesercenti Modena interviene sulla proposta di legge di iniziativa popolare che punta a incrementare di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo, giunta all’esame del Parlamento dopo aver raccolto oltre 50.000 firme. La categoria esprime serie preoccupazioni per le ricadute sulle rivendite di tabacchi.

Per Assotabaccai la tutela della salute è un valore che si condivide pienamente e che non si vuole in alcun modo mettere in discussione ma intervenire con un aumento di 5 euro a pacchetto non è un intervento progressivo: è uno shock di prezzo. Quando il prezzo legale si discosta bruscamente da quanto il consumatore è disposto a spendere, la domanda migra verso il mercato illegale, che non versa accise, non rispetta alcuna norma e non si preoccupa di verificare chi sta acquistando.

Caso emblematico è la vicina Francia. Stando allo studio KPMG, nel 2024 in Francia sono state consumate 18,7 miliardi di sigarette illecite, corrispondenti al 37,6% del consumo complessivo: la percentuale più elevata dell’intera Unione europea. Anche Europol, nel rapporto 2025 sulla criminalità organizzata, individua nelle accise e nelle imposte in costante aumento uno dei principali motori del traffico illegale di tabacco.

“La Francia ha adottato politiche di prezzo analoghe a quelle che si vorrebbero introdurre nel nostro Paese, e oggi oltre un terzo delle sigarette consumate sfugge a qualsiasi forma di controllo. È lo stesso scenario che l’Italia ha già vissuto negli anni Ottanta, quando il contrabbando di tabacchi era un fenomeno dilagante: criminalità organizzata, evasione fiscale, prodotti senza alcuna garanzia venduti per strada. Rischiamo di tornare indietro di quarant’anni”, aggiunge Assotabaccai.

Vi è poi il nodo del gettito fiscale. Lo stesso studio KPMG stima che nel 2024 le perdite per gli erari dei Paesi membri dell’Unione europea legate alle sigarette illecite abbiano raggiunto i 14,9 miliardi di euro. “Questa misura – continua Assotabaccai – viene presentata come uno strumento per reperire risorse destinate alla sanità, ma le entrate si materializzano soltanto se gli acquisti restano nel circuito legale. Se invece si spinge il consumatore verso il contrabbando, lo Stato non incassa la nuova accisa e perde anche quella che già riscuoteva. Un autogol fiscale in piena regola, oltre che un serio problema di ordine pubblico”.

“Le rivendite di generi di monopolio – ricorda l’associazione – svolgono una funzione di presidio della legalità: distribuiscono un prodotto tracciato e soggetto a controlli, con obbligo di verifica dell’età al momento dell’acquisto. Spostare i consumi nell’economia sommersa vuol dire sottrarli a chi lavora nella trasparenza e consegnarli a chi non chiede documenti e non risponde a nessuno. Non stiamo chiedendo di non intervenire: quello che chiediamo è di non ignorare ciò che è già accaduto altrove. L’Europa offre esempi in entrambe le direzioni. L’Italia, fino a oggi, ha saputo tenere sotto controllo il mercato illecito grazie a regole stabili e prevedibili. Sarebbe un errore grave invertire questa rotta”, conclude Assotabaccai Confesercenti Modena.

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