Il Presidente Di Porto: “Si rischia, a causa di questi eccessivi costi di accesso di perdere, rispetto ad altre grandi capitali, la competitività”
Secondo Assoturismo Confesercenti Roma, è grave l’allarme di Eddie Wilson il Chief Executive Officer di Ryanair, che prevede crescita zero tra il 2026 e il 2027 a causa del limite restrittivo al numero di voli all’aeroporto di Ciampino e per l’aumento delle tariffe aeroportuali +44% a Ciampino e +15% a Fiumicino entro il 2028 e della regressiva addizionale municipale, che a Roma è ancora più elevata rispetto ad altri aeroporti italiani.
Si rischia secondo Ryanair ma anche secondo Assoturismo Roma, a causa di questi eccessivi costi di accesso, di perdere rispetto ad altre grandi capitali come Londra, la competitività visto che altri paesi UE non applicano limiti restrittivi ai voli. Ma anche molte regioni italiane i cui governi regionali stanno abolendo le tasse sull’aviazione per stimolare la crescita di traffico, turismo e occupazione.
Dice Angelo Di Porto presidente Assoturismo Roma: “Anche i collegamenti tra la Capitale e regioni come la Sicilia, Sardegna, Calabria e Sud Italia stentano perché Ciampino è contingentato e soggetto a un tetto massimo di voli e Fiumicino è eccessivamente costoso. Sembra poi passato in secondo piano il fatto che Roma ha la tassa di soggiorno più alta d’Europa, quest’anno sono stati incassati circa 300 milioni di tassa di soggiorno, quando ci fu la concertazione sugli aumenti ci venne detto che a fronte di maggiori incassi si sarebbe rivista la tassazione per stelle delle strutture ricettive mentre sembra invece che oramai il turismo sia sempre più un settore dove attingere fondi, con l’effetto di perdita di concorrenzialità e spostamento dei flussi”.
Assoturismo è favorevole ad un turismo di qualità come quello ad esempio del lusso, se è qui che Roma capitale punta, ma non si può frenare segmenti medi che sono strategici per numeri al turismo di Roma. Conclude Di Porto: “ Stiamo attenti sui numeri, è vero che il Giubileo ha fatto registrare più presenze ma gli incassi sono stati deboli, quello è un turismo basso spendente. Bene i grandi eventi, ma è necessario fermare gli aumenti di tassazione alle imprese e sul cliente finale (il turista) altrimenti avremmo l’effetto boomerang”.