Aumenti della tariffa rifiuti a Zocca, le associazioni economiche al Comune: «Serve chiarezza sui costi a carico delle imprese»

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Confesercenti Modena, CNA, Confcommercio e Lapam Confartigianato chiedono al Sindaco la convocazione della Consulta economica delle attività produttive e la partecipazione dei tecnici Hera. Al centro anche un confronto sul prossimo bilancio comunale. 

Gli aumenti della Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP), applicata alle utenze non domestiche e gestita e fatturata tramite Hera, stanno destando preoccupazione tra le attività commerciali, artigianali e produttive del Comune di Zocca.

Per questo motivo Confesercenti Modena, CNA, Confcommercio e Lapam Confartigianato hanno richiesto al Sindaco Federico Ropa la convocazione della Consulta economica delle attività produttive, con l’obiettivo di portare all’attenzione dell’Amministrazione comunale le difficoltà segnalate dalle imprese e avviare un confronto concreto sulla questione.

Gli incrementi tariffari rappresentano un ulteriore aggravio per le attività economiche, già chiamate a fare i conti con costi di gestione sempre più elevati. Le associazioni ritengono quindi indispensabile comprendere le ragioni degli aumenti, approfondire i criteri di determinazione e applicazione della tariffa e verificare quali margini di intervento possano essere individuati per limitarne l’impatto sulle imprese.

La richiesta prevede anche il coinvolgimento diretto dei referenti e ei tecnici di Hera, la cui presenza viene ritenuta fondamentale per fornire chiarimenti puntuali, rispondere alle segnalazioni delle attività e consentire un confronto basato su dati ed elementi concreti.

«È importante che le imprese possano avere risposte chiare su una voce di costo che incide direttamente sulla loro sostenibilità economica. La Consulta deve essere l’occasione per affrontare il problema in modo trasparente e individuare possibili soluzioni, coinvolgendo tutti i soggetti interessati», affermano Confesercenti Modena, CNA, Confcommercio e Lapam Confartigianato.

Le quattro associazioni chiedono inoltre che la convocazione della Consulta diventi un’opportunità più ampia di dialogo con l’Amministrazione comunale. La presenza congiunta delle rappresentanze economiche potrà infatti consentire di aprire un confronto anche sul prossimo bilancio, condividendo le scelte dell’Amministrazione e approfondendo le ricadute che queste potranno avere sul tessuto economico e produttivo locale. La richiesta di non aumentare la tariffa è del resto già contenuta nel documento sui bilanci che le associazioni hanno inviato ai Comuni.

L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra istituzioni e rappresentanze delle imprese, affinché le esigenze del commercio, dell’artigianato e delle attività produttive trovino adeguato spazio nelle decisioni che riguardano il futuro del territorio.

 

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