Bari, il rilancio del commercio passa anche dal web

Un marchio, ‘d_Bari’, per portare in vetrina i negozi baresi. Con una mappa aggiornata e un portale internet dedicato, per dare al progetto una veste 2.0. Obiettivo: rilanciare il commercio del capoluogo, partendo dal basso. Bari prepara gli stati generali del commercio. Primo appuntamento a Palazzo di città dove l’ assessore allo sviluppo economico Carla Palone ha incontrato le associazioni di categoria (Cna, Confesercenti, Confcommercio), per illustrare il percorso che entro l’ estate porterà, tra le altre cose, a concretizzare distretti urbani del commercio. «Si tratta di un laboratorio dal basso – spiega l’ assessore – i cui protagonisti saranno gli stessi operatori: noi abbiamo già tracciato le linee guida». Uno scossone necessario, se è vero che a soffrire la crisi a Bari sono ancora gli esercizi di vicinato, dai negozi di abbigliamento alle botteghe. Lo confermano i numeri. Nel 2015 una nuova insegna è arrivata per 444 locali; di 461, però, si sono spente definitivamente le luci. A non soffrire l’ onda lunga della crisi, sono invece estetisti, ristoratori, titolari di bed&breakfast e ipermercati. Per combattere il trend negativo, è in arrivo un milione di euro del nuovo bando Map, destinato alle attività delle aree periferiche e sottosviluppate. Il primo step del percorso immaginato dall’ assessorato, è la mappatura dei negozi nei vari quartieri. «Un passaggio propedeutico a far riunire le strade e le attività nei distretti urbani del commercio – ricorda la Palone – che saranno poi candidati ai finanziamenti che volta per volta intercetteremo». Secondo obiettivo, la nascita di un laboratorio di riattivazione, ‘d_Bari in azione’, per raccogliere storie, esperienze, proposte, contatti, e fare rete. Fondamentale la comunicazione, dentro e fuori i confini baresi. Per raccontare la città attraverso i suoi negozi, sarà realizzata una guida non convenzionale al commercio di Bari: uno stampato leggero (con versione online e per smartphone), una sorta di rivista, con mappa dei luoghi e schede sintetiche delle attività. Infine ‘d_Bari on line’, un sito dedicato a raccogliere il lavoro di mappatura di tutte le attività, presentare le diverse storie che può raccontare ogni esercizio commerciale, censire i luoghi attualmente non utilizzati e per i quali si può presentareuna candidatura di utilizzo; rendere disponibile un format per presentare le proprie idee di impresa e le domande di candidatura. Si comincia a marzo dalla ex Manifattura Tabacchi e da via Manzoni, nel quartiere Libertà, luoghi simbolo per accogliere il taglio del nastro del progetto.

Tratto da La Repubblica (edizione Bari)

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