Capodanno: Assoturismo Cst, prenotato l’83% delle camere

L’indagine dell’associazione del turismo Confesercenti: San Silvestro positivo dopo un avvio delle feste deludente. Vola la montagna, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige verso il tutto esaurito

Il mercato di Capodanno si conferma tra i più dinamici per il turismo ricettivo italiano. Per il ponte della notte di San Silvestro (30 dicembre 2019 – 1 gennaio 2020) risulta già prenotato l’83% delle strutture ricettive disponibili online. A trainare sono soprattutto le destinazioni di montagna, dove si registrano tassi d’occupazione del 98%. E’ quanto emerge dal consueto monitoraggio condotto sulle principali On Line Travel Agency italiane da CST per Assoturismo Confesercenti.

Le regioni con le migliori aspettative sono quindi quelle caratterizzate dalla montagna: Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige, in particolare, sono proiettate verso il “tutto esaurito”. Interessanti risultati sono attesi anche per l’Umbria (95%) e la Toscana (91%), mentre ad eccezione di alcune regioni del Sud Italia, le rimanenti aree presentano tassi di occupazione superiori all’80%.

Destinazione

Tasso di occupazione

Piemonte

90%

Valle d’Aosta

99%

Lombardia

89%

Liguria

84%

Trentino-Alto Adige

99%

Veneto

87%

Friuli Venezia Giulia

89%

Emilia-Romagna

84%

Toscana

91%

Umbria

95%

Marche

82%

Lazio

86%

Abruzzo

82%

Molise

70%

Campania

81%

Puglia

72%

Basilicata

81%

Calabria

58%

Sicilia

69%

Sardegna

84%

Totale Italia

83%

Il buon risultato di Capodanno è in controtendenza rispetto al quadro complessivo delle feste, che hanno registrato un avvio deludente. Secondo la consueta indagine previsionale realizzata dal Centro Studi Turistici per conto di Assoturismo Confesercenti su un campione di 1.289 imprenditori ricettivi, i pernottamenti nelle strutture ricettive italiane per il periodo delle feste quest’anno si dovrebbero attestare sui 12,6 milioni. Un lieve rallentamento del mercato, anche se il trend per le strutture alberghiere (-0,5%) appare sicuramente migliore rispetto a quello atteso per le imprese dell’extralberghiero (-1,4%).

Le previsioni sono più positive per le aree di montagna (+0,2% grazie soprattutto all’incremento della domanda estera) e dei laghi (+0,1% preferite in particolar modo dagli italiani).

Valori di sostanziale stabilità sono attesi, invece, per le imprese dell’offerta termale e benessere, mentre percentuali di flessione sono state segnalate dagli imprenditori ricettivi delle città d’arte (-0,9%) e delle aree rurali e della collina (-0,8%). Cali più marcati, infine, sono stimati per le località marine (-1,5%) e ad “altro interesse” (-1,5%).

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