Carne di cavallo negli alimenti, Assomacellai-Confesercenti: “Si perseguano responsabili”

Sta suscitando scalpore e allarme la recente vicenda della carne equina in hamburger ed altri preparati alimentari. E, come sempre accade in simili circostanze, si fa molta confusione e si dicono molte inesattezze, alla ricerca spasmodica del nuovo scandalo.

Ferma la condanna e l’invito alle autorità competenti ad operare con severità per il rispetto delle norme in materia di etichettature, sull’intera materia Assomacellai Fiesa ritiene che sia necessaria un’ operazione di chiarezza e trasparenza.

La questione denunciata dai media riguarda la violazione delle norme di etichettatura (art 5 legge 109/1992) e l’informazione al consumatore, prefigurando la frode in commercio operata da grandi marchi dell’industria alimentare, ma non riguarda la salubrità o la sicurezza alimentare dei prodotti alimentari e tanto meno di quelli equini.

Il rischio evidente è che si passi dalla denuncia di violazione del principio di corretta informazione dei consumatori che hanno il diritto di conoscere ciò che acquistano, alla sicurezza della carne equina che non è messa in discussione.

Episodi come quelli denunciati richiedono la massima sorveglianza delle autorità competenti e la più rigorosa applicazione della legge, perché sono gravemente lesivi degli interessi di un settore importante della nostra economia e di un prodotto sano e richiesto in molte diete alimentari.

 

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