Caro bollette, Fiepet Confesercenti Torino: “Pubblici esercizi in affanno, necessario prolungare almeno sino a dicembre i dehors straordinari e prevedere l’esenzione dal pagamento del suolo pubblico”

Il Presidente Banchieri: “I rincari hanno portato il costo delle utenze a un livello insostenibile, il quadro è destinato in prospettiva a peggiorare ulteriormente”

“La crisi economica in atto, conseguente ai rincari della componente energetica, sta generando un nuovo pericoloso vortice per le attività delle imprese operanti nel settore della ristorazione. Ad oggi, tali rincari hanno portato il costo delle utenze a un livello insostenibile e, peraltro, il quadro è destinato in prospettiva a peggiorare ulteriormente. È fondamentale prorogare la misura dei ‘dehors-Covid’, al fine di fronteggiare la drammatica situazione”.

È quanto si legge in una lettera di Giancarlo Banchieri – presidente nazionale di Fiepet-Confesercenti, l’associazione degli esercenti pubblici e turistici, e presidente di Confesercenti Torino – indirizzata al presidente Mario Draghi e al ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco.

I “dehors-Covid” sono quelli sorti sulla base di una occupazione straordinaria del suolo pubblico concessa alle attività di somministrazione nel periodo dell’emergenza pandemica. Però tale possibilità sta per scadere: il decreto-legge 21/22 prevede, infatti, la possibilità per le amministrazioni comunali di prorogare i “dehors-Covid” (eventualmente con uno sconto o l’esenzione totale sull’occupazione di suolo pubblico) solo fino al 30 settembre 2022.

“Chiediamo pertanto – scrive Banchieri – di poter prorogare tale misura di sostegno almeno fino al 31 dicembre 2022. In mancanza di tale proroga temiamo il forte rischio di una riduzione marcata dell’attività delle imprese, con possibili rilevanti conseguenze sui livelli occupazionali già gravemente impattati dagli effetti della crisi pandemica e dai rincari energetici”.

Attualmente a Torino è in vigore la proroga fino al 30 settembre. Ma l’occupazione straordinaria (che era gratuita fino al 30 giugno) dal 1° luglio è soggetta al pagamento del canone di occupazione suolo pubblico e della Tari (tassa rifiuti).

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