Carpi, Confesercenti contraria all’ampliamento della Z.T.L. deciso dal Comune

L’Associazione: ” Si tratta di una misura penalizzante per le imprese del centro”

“Siamo contrari all’ampliamento della Z.T.L. nel centro storico di Carpi decisa dal Comune” – commenta Confesercenti Area Carpi. La misura deliberata riguarderà – il venerdì e il sabato dal tardo pomeriggio e la domenica tutto il giorno – Via San Francesco, Corso Roma, Corso Cabassi e Via Duomo, a partire dal 17 luglio fino al 1 novembre.

“Si tratta di una misura penalizzante per tutte le imprese del centro – fa sapere l’Associazione – Non solo per i negozi ma anche per bar e ristoranti in quanto da un lato si consente di ampliare lo spazio esterno a loro disposizione ma, dall’altro, si rende più difficoltoso l’accesso al centro da parte della clientela nelle ore di maggior afflusso”.

L’Associazione, peraltro, non è insensibile alle esigenze delle imprese penalizzate dalle misure sul distanziamento sociale. “Anziché ampliare la Z.T.L., – prosegue Confesercenti – sarebbe più opportuno valutare in modo mirato le singole situazioni, concedendo anche, se necessario, qualche parcheggio nelle ore serali per l’ampliamento dei dehor. Chiaramente questi posti auto devono essere recuperati aumentando la rotazione dei parcheggi nelle zone limitrofe al centro, istituendo il disco orario a 90 minuti in Viale Garagnani, nella zona adiacente all’ex mercato coperto e nella ex bocciofila Malatesta”.

Da ultimo, non si vorrebbe che questo ampliamento – che viene definito sperimentale – diventasse definitivo. Già da oltre un anno, infatti, è in corso un confronto con il Comune per l’ampliamento della Z.T.L. al fine di ridurre il traffico veicolare secondo le disposizioni previste dal Piano Regionale dell’Aria.

“A tale proposito abbiamo più volte ribadito – conclude Confesercenti Area Carpi – che, prima di chiudere il centro storico, è necessario valutare altre misure alternative idonee a ridurre il traffico in città. Inoltre riteniamo che non si possa procedere ad ampliamenti di Z.T.L. senza aver prima realizzato adeguate strutture compensative come l’ampliamento dei parcheggi a servizio del centro, il potenziamento del trasporto pubblico e la realizzazione di piste ciclabili”.

 

 

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