Carpi: dopo sondaggio sugli operatori del mercato l’Associazione: “Si tratta di problemi già sollevati da noi nel 2016”

L’Associazione: “Sicuramente interessante, ma si tratta di problemi già sollevati da noi nel 2016. Disposti al confronto per trovare le soluzioni”

“Disposti a conoscere i risultati e a confrontarci per trovare soluzioni. L’auspicio che non sia un interessamento per fini elettorali. Gli ambulanti avrebbero gradito attenzione anche in altre occasioni come per la pubblicazione delle graduatorie dopo intesa stato-regioni”

“Dal sondaggio effettuato qualche giorno fa da parte di una forza politica locale, e che ha avito come protagonisti gli operatori ambulanti del mercato settimanale di Carpi emergono problemi comuni agli ambulanti e al mercato. Come per altro avevamo già sollevato col monitoraggio effettuato dalla nostra associazione nell’estate del 2016. Nulla di nuovo dunque, se non la necessità di risolverli.” Così Alberto Guaitoli, ambulante carpigiano e presidente di ANVA-Confesercenti Modena.

“Risultati che confermano problematiche purtroppo comuni a molti altri mercati della provincia. Oltre che rispecchiare una situazione più generale in cui si trova oggi  il commercio su area pubblica in Italia – prosegue Guaitoli – Utile per altro ricordare che, nel settore, si è generato soprattutto a causa delle disposizioni approvate nel 2017, un pasticcio normativo di proporzioni inaudite che ha gettato nel caos l’intera categoria. Oltre a togliere ogni tipo di sicurezza agli operatori. Permane purtroppo ad oggi, una situazione di assoluta incertezza a cui sarà difficile dare, nel breve, soluzioni normative che tutelino il settore.”

“Anche nel sondaggio effettuato da ANVA-Confesercenti tra gli ambulanti del mercato settimanale carpigiano nel 2016,  venivano evidenziate criticità del tipo: peggioramento nell’ultimo decennio, a partire dalle vendite e quindi dai fatturati (oltre il 95% degli intervistati); poco rosee previsioni per il futuro delle attività imprenditoriali (66% degli intervistati); crescita dell’abusivismo (72% degli operatori); problemi legati alla sicurezza, da migliorare (per oltre l’85%); fare di più per la promozione e regolamentare le domeniche straordinarie e collocare in un’area apposita all’interno del mercato chi vende merce usata (sarebbe positivo per il 65%). Tutte questioni sollevate un paio d’anni fa.”

“Come associazione ovviamente, siamo interessati a conoscere nel dettaglio i risultati del sondaggio – e disponibili anche al confronto – se questi servono a migliorare la situazione di operatori e mercato di Carpi. Non vorremmo solo, come per altro già avvenuto in altre occasioni, che fosse un solamente un interesse emerso in prossimità della scadenza elettorale. Dato che non abbiamo registrato alcuna presa di posizione quando è stato il momento di sollecitare l’Amministrazione Comunale di Carpi a pubblicare le graduatorie dei bandi effettuati per l’assegnazione dei posteggi in attuazione dell’Intesa Stato-Regioni. Graduatorie che si sarebbero concluse con il rilascio delle concessioni con la garanzia per gli operatori del mercato di avere un posto di lavoro garantito per altri 12 anni, graduatorie che ad oggi non sono ancora state pubblicate”, conclude Guaitoli.

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