Il recente incidente che ha coinvolto una famiglia di ritorno dal mare di Palinuro ha riacceso, con dolore e indignazione, i riflettori sulla Strada Cilentana.
Questa arteria, fondamentale per le comunità a sud della provincia di Salerno, è da anni teatro di episodi tragici che hanno segnato profondamente il territorio lasciando in tutti i frequentatori della costiera cilentana quel senso di insicurezza e perplessità che di certo non aiuta anche economicamente le destinazioni turistiche Cilentane.
Con l’aumento degli incidenti la preoccupazione da parte delle comunità locali e da parte di Confesercenti, ovviamente sale.
Ancora una volta assistiamo all’ l’inerzia e ad una tempistica antituristica per lavori di adeguamento e sicurezza dell’arteria stradale mai completati definitivamente e contestualmente la mancanza di una reazione seppur civile ma decisa per contribuire a pretendere ed assicurare servizi minimi essenziali legati ad una viabilità sicura, ad una percorribilità che dovrebbe portare in “paradiso” ma che spesso e volentieri si trasforma in una vera e propria odissea, una trasferta all’inferno, con disagi, caos e code interminabili anche solo per una giornata al mare o una gita fuori porta.
La Cilentana è una strada che dovrebbe garantire collegamenti sicuri e veloci, ma è invece afflitta, da anni ormai, da limiti strutturali, cantieri infiniti, impianti semaforici, scarsa sicurezza e continue interruzioni certificate negli anni, anche per mesi ed anni interi che hanno nel tempo modificato le abitudini di frequentatori affezionati al basso Cilento che non sono più tornati determinando per alcune illustri località costiere una minore appetibilità turistica.
Il Cilento è una terra straordinaria, ricca di bellezze naturali e dalle infinite potenzialità turistiche, ma la sua viabilità rappresenta ad oggi ancora una barriera insormontabile.
Cantieri ovunque, deviazioni, lavori in corso senza fine: tutto questo rende la Cilentana una strada anti turistica e pericolosa.
Il presidente provinciale di Confesercenti Salerno Raffaele Esposito, è più volte intervenuto pubblicamente per difendere questa infrastruttura vitale e oggi rinnova il suo appello: è tempo che la pubblica opinione e, soprattutto, le coscienze di chi vive e lavora in questa terra si risveglino. Bisogna cominciare a pretendere una viabilità decente e dignitosa per tutto l’anno, starxes icure comode confortevoli che diano dignità e merito ad un territorio straordinario. Noi come sempre saremo al loro fianco.
È vero che la criticità legata alla viabilità interessa anche la costiera amalfitana ingolfata da anni da traffico e caos e dai problemi atavici di rischio idrogeologico ed erosione costiera come nel Cilento ma bisogna assolutamente porre in essere una exit strategy e comunque dei piani di accessibilità, concertati e condivisi in linea con le esigenze dei territori, anche così potremmo aiutare il settore economico della nostra provincia salernitana aggiunge il presidente Esposito. Se ci fossero servizi alternativi validi e confortevoli sarebbero sicuramente preferiti dall’utenza turistica visti anche i costi del caro gasolio.
Il Cilento ha bisogno di maggiori e migliori servizi di accessibilità e mobilità sicura da e verso Salerno. Solo così potremo garantire ai residenti e ai visitatori la possibilità di vivere e scoprire maggiormente dalla costa ai paesi dell’interno questa terra in piena sicurezza.