Presentata istanza formale a Presidente Decaro, Assessori Piemontese e Leuzzi e ai Capigruppo consiliari: necessario un criterio unico per evitare bandi disomogenei e disparità tra i Comuni costieri
FIBA-Confesercenti Puglia, la Federazione Italiana Imprese Balneari, ha inviato una formale istanza al Presidente della Giunta Regionale, Antonio Decaro, all’Assessore Raffaele Piemontese, all’Assessora Marina Leuzzi e ai Capigruppo consiliari, chiedendo l’adozione urgente di un atto di indirizzo regionale sulla effettiva sussistenza della “scarsità della risorsa naturale” costa in Puglia.
Al centro della richiesta la giurisprudenza europea in materia di concessioni demaniali marittime: la direttiva Bolkestein (2006/123/CE) e le sentenze della Corte di Giustizia UE — dalla Promoimpresa del 2016 alla più recente Ginosa del 2023 — subordinano l’obbligo di gara pubblica per il rinnovo delle concessioni alla dimostrazione concreta e oggettiva di una reale scarsità delle aree libere disponibili, non a una presunzione astratta.
Un principio che, secondo FIBA-Confesercenti, la Regione Calabria ha già recepito con la Legge Regionale n. 15 del 14 maggio 2026, dichiarando la generale insussistenza della scarsità sul proprio litorale e imponendo ai Comuni una perizia tecnico-valutativa preventiva prima di qualsiasi bando.
“In Puglia la situazione è oggi frammentata e rischia di generare gravi ingiustizie”, si legge nell’istanza a firma del Presidente regionale Fabrizio Santorsola. Molti Comuni pugliesi starebbero infatti procedendo in ordine sparso, applicando automaticamente l’obbligo di evidenza pubblica senza una reale verifica della disponibilità di costa residua, con il risultato di creare disparità di trattamento tra territori e imprese e una diffusa incertezza giuridica per gli operatori del settore. Le richieste alla Regione
FIBA-Confesercenti chiede a Giunta e Consiglio regionale l’adozione di una delibera o di un atto di indirizzo legislativo che, sul modello calabrese, preveda:
- la dichiarazione formale, sulla base del monitoraggio del litorale pugliese, del principio generale di non scarsità della risorsa spiagge libere, salvi gli specifici addensamenti locali;
- l’obbligo per i Comuni costieri di una valutazione tecnica preventiva sulla reale disponibilità di aree libere, quale presupposto vincolante prima di ogni bando;
- un quadro di interpretazione omogeneo dell’art. 12 della direttiva 2006/123/CE, a tutela delle imprese balneari pugliesi ed evitando l’espropriazione automatica delle concessioni in assenza dei presupposti europei previsti dalla normativa comunitaria.
“Non chiediamo un privilegio, ma un criterio uniforme e fondato sui dati, che la stessa Corte di Giustizia europea impone come condizione per l’obbligo di gara”, conclude Fabrizio Santorsola, Presidente di FIBA Confesercenti Puglia. “La Regione Puglia ha la competenza normativa per farlo, così come già avvenuto in Calabria: è tempo di dare certezza al settore.”