Confesercenti Angri, questione movida: il Presidente Severino ed il Direttore Giglio chiederanno un incontro con il Prefetto

Come associazione di categoria riteniamo che i problemi di disagio a danno dei residenti di una specifica area, non possano essere eliminati solocon delle pesanti restrizioni per le attività commerciali

Il presidente di Angri nonché vice presidente provinciale Severino insieme al direttore regionale Giglio chiederanno un incontro con il Prefetto.

La Confesercenti Angri, attraverso il presidente territoriale Aldo Severino, che riveste anche il ruolo di vice presidente provinciale, invita il primo cittadino a rivedere l’ordinanza riguardo la movida angrese.

“Fermo restando che le regole vanno rispettate – dice Severino – l’ordinanza, se pur emanata su disposizione del Prefetto, è molto stringente. Come associazione di categoria riteniamo che i problemi di disagio a danno dei residenti di una specifica area, non possano essere eliminati con delle pesanti restrizioni per le attività commerciali non solo di quella zona, ma di un’intera comunità. Così si uccide quel poco di economia che si sta muovendo con non poca difficoltà, dopo la pandemia e lo strascico di ripercussioni che la guerra sta provocando. Ovviamente la movida, che esiste in ogni paese del mondo, genera anche difficoltà inerenti la gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Ma non è colpendo i commercianti, i quali rappresentano il motore portante dell’ economia creando occupazione e portando beneficio alle famiglie, che si possono risolvere i problemi.
Mi aspetto – conclude Severino – che il sindaco ci ripensi e nel contempo chiedo un incontro urgente, per meglio capire il motivo di una decisione così drastica e discutibile e, eventualmente, trovare il giusto compromesso”.

Dello stesso avviso anche il direttore Confesercenti Campania, Pasquale Giglio il quale afferma: “Occorre un maggiore controllo delle autorità preposte, evitando divieti che penalizzano le attività commerciali e della ristorazione i quali in questi mesi estivi, complice anche un ridimensionamento dell’emergenza sanitaria, possono ritornare a svolgere l’attività a ritmi pre-pandemici, che comunque non significa recuperare l’economia allo stato ante Covid, ma è comunque un indispensabile ristoro economico che può contribuire ad una ripresa delle attività commerciali, andando in controtendenza alle numerose cessazione di esercizi che hanno caratterizzato l’anno 2021 ed i primi mesi del 2022”. L’intenzione della Confesercenti è di chiedere un incontro urgente con il prefetto.

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