A scuola per imparare a difendersi e a sentirsi sicure nei negozi. 5 lezioni dal 10 marzo ogni martedì
Confesercenti Impresa Donna Arezzo e il Movimento Sportivo Popolare comitato provinciale di Arezzo organizzano un corso di autodifesa per donne, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne e fornire strumenti concreti per difendersi.
Il corso “Donna in Sicurezza”, patrocinato dalla Camera di Commercio di Arezzo e Siena, si svolgerà nella sede del Movimento Sportivo Popolare in via Pietro Gobetti, 21. Sono cinque le lezioni di un’ora ciascuna, di cui 2 teoriche e 3 pratiche. L’appuntamento è ogni martedì, a partire dal 10 marzo, in due fasce orarie: dalle 18,30 alle 19,30 e dalle 20,30 alle 21,30. Iscrizioni entro il 20 febbraio. Le lezioni teoriche saranno tenute dalla psicoterapeuta Erika Mori mentre quelle pratiche dal docente Marco Carboni maestro di kung fu, aikido e difesa personale.
“La sicurezza” dichiara Valeria Alvisi, direttrice di Confesercenti Arezzo “è un tema che sta a cuore all’associazione di categoria. Per questo abbiamo voluto organizzare un corso di autodifesa rivolto esclusivamente alle donne. Il nostro obiettivo è quello di fornire nozioni basilari per diffondere una cultura utile ad acquisire la consapevolezza di come poter gestire situazioni di potenziale pericolo sia nel lavoro, all’interno dei negozi ed esercizi pubblici, sia nella vita quotidiana. Siamo convinti che l’educazione e la formazione siano le chiavi per prevenire la violenza e promuovere la sicurezza. Il corso è rivolto alle commercianti titolari di attività. Nostre socie e non alle loro dipendenti, familiari ma anche alle amiche e clienti dei negozi cittadini”.
Per il Presidente della Camera di Commercio Massimo Guasconi “La dignità e la sicurezza delle donne sono precondizioni essenziali per lo sviluppo della nostra comunità. È dovere di tutti noi – istituzioni, imprese e singoli cittadini – operare concretamente per la tutela totale e incondizionata dei diritti di ogni donna. Promuovere un ambiente fondato su rispetto, inclusione e autentiche pari opportunità significa anche fornire strumenti pratici per gestire situazioni di potenziale pericolo, sia all’interno dei negozi e degli esercizi pubblici, sia nella vita quotidiana. Sostenere le imprenditrici e le cittadine in questo percorso non è solo un atto di solidarietà, ma un investimento necessario per creare un mondo più sicuro e più giusto per tutti”.
“Il corso di autodifesa per donne” dichiara Anna Laura Galati, presidente di Impresa Donna Confesercenti Arezzo “è un’iniziativa fondamentale per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne e fornire strumenti concreti per difendersi. Come Impresa Donna Confesercenti Arezzo, siamo orgogliose di poter offrire questo servizio alle nostre socie e alle donne della nostra comunità. La sicurezza è un diritto fondamentale e Confesercenti intende con le iniziative di Impresa Donna aiutarti le imprenditrici a rivendicarlo. Siamo orgogliosi di poter collaborare con il Movimento Sportivo Popolare di Arezzo per realizzare questo progetto e invitiamo tutte le donne a partecipare”.
“La violenza contro le donne” ha aggiunto Manuele Bracci, presidente del Movimento Sportivo Popolare comitato provinciale di Arezzo “è un problema che riguarda tutta la società e noi siamo convinti che l’educazione e la formazione siano le chiavi per prevenirla. Il nostro obiettivo è quello di fornire alle donne gli strumenti necessari per difendersi e sentirsi sicure, ma anche di creare un ambiente di supporto e condivisione dove possano crescere e rafforzare la loro fiducia in sé stesse”.
“Come donna e come vicepresidente del Movimento Sportivo Popolare” ha concluso Sefora De Giorgi, Vicepresidente del Movimento Sportivo Popolare comitato provinciale di Arezzo “sono particolarmente orgogliosa di questo progetto. La violenza contro le donne è un problema che riguarda tutte le donne, indipendentemente dalla loro età, condizione sociale o culturale. Il nostro obiettivo è quello di fornire alle donne gli strumenti per difendersi, ma anche di sensibilizzare la società tutta sul tema della violenza di genere. Siamo convinti che insieme possiamo creare un mondo più sicuro e più giusto per tutte le donne”.
