La contabilità territoriale del processo di desertificazione. Tutti i dati per città capoluogo e provincia BAT
Confesercenti sta promuovendo una proposta di legge per la Rigenerazione Urbana e Commerciale al fine di sostenere le imprese di prossimità e contrastare il progressivo svuotamento economico e sociale delle ns. Città e desertificazione di intere aree urbane.
Le vetrine accese dei negozi di vicinato, i pubblici esercizi, le botteghe ed i negozi i servizi in genere presidiano interi quartieri urbani; creano socialità e mantengono vive le relazioni, rendendoli più accessibili, accoglienti, sicuri ed abitabili, diventando punti di riferimento per famiglie, giovani ed anziani. Per questo dobbiamo difenderli.
In termini economici le imprese di prossimità “non delocalizzano”: investono dove operano, creano lavoro locale e contribuiscono ogni giorno alla tenuta economica e sociale delle comunità.
Il 9 e10 Settembre prossimi, anche a Trani, in rappresentanza della Provincia B.A.T., come in tutta Italia, Confesercenti presenta il conto, descrivendo con i numeri la contabilità territoriale del processo di desertificazione che sta colpendo il territorio e dimostrando gli effetti, devastanti per la nostra Comunità, della “delocalizzazione” delle vendite del commercio e servizi.
Si calcola infatti (rimandando a tabelle allegate l’approfondimento numerico) che, per ogni 100 euro spesi nelle attività commerciali fisiche, 70 euro restano e si radicano nel territorio; mentre, per ogni 100 euro spesi nelle vendite “on-line”, 70 euro si delocalizzano e vanno altrove, fuori dal ns. territorio, locale e nazionale. Dai dati messi a disposizione dallo studio di Confesercenti nazionale, si evidenzia una profonda trasformazione della economia del ns. territorio attraverso la verifica della progressiva riduzione delle attività commerciali fisiche che attesta un cambiamento nelle abitudini di acquisto dei consumatori.
Il commercio di prossimità agisce e deve essere considerato, a tutti i livelli, come una infrastruttura territoriale che determina una serie di fattori positivi: dalla occupazione diffusa agli immobili attivi, dai beni ai servici resi accessibili ed a portata di mano di tutti. Non che vi sia preclusione netta verso il commercio on-line (è anche un’opportunità, specie se integrato con gli esercizi commerciali fisici), ma, attenzione: quando la spesa dei consumatori si sposta sulle “principali macro piattaforme marketplace”, una quota considerevole e significativa del “valore” della spesa e della vendita effettuata on line (è necessario comprendere, e non sottovalutare), si allontana dalla residenza dell’acquirente, dal nostro territorio.
E’ proprio con l’obiettivo di rendere maggiormente e facilmente comprensibile ciò che spesso si percepisce (ma non si riesce a quantificare, rimanendo implicito), che Confesercenti ha inteso proporre una Legge Nazionale per tutelare le Imprese di prossimità e la vivibilità delle nostre Città. Se solo, oltre che immaginare, si riuscisse a dare valore all’ecosistema economico che ruota attorno ai punti vendita, ci si renderebbe conto concretamente di quanto gli esercizi di prossimità producono in termini di ricadute economiche quali maggiore occupazione, reddito di impresa, affitti, servizi professionali, sicurezza, tributi locali, manutenzioni e, soprattutto, in termini di coesione sociale.
E’ questo insieme di ricadute che giustifica ed impone ai nostri rappresentanti politici una Politica di sostegno al commercio di prossimità.
Dal 2019 al 2025 in Italia hanno chiuso 111.455 attività commerciali, con una perdita di ricchezza sottratta ai territori stimata in oltre 16 miliardi di euro, ai quali si aggiunge una minore disponibilità di servizi, la perdita di coesione sociale e di sicurezza.
Valori, questi ultimi, non quantificabili economicamente, ma decisamente fondamentali per la qualità della vita delle nostre comunità.
La proposta di legge prevede la istituzione di Zone Economiche Speciali di prossimità (Z.E.S. Speciali); misure fiscali e semplificazioni burocratiche; sostegni di varia natura alle imprese locali e la creazione di un Osservatorio + Fondo dedicato per il Monitoraggio di tali esercizi di vicinato.
Il 9 ed il 10 settembre, proprio per questo, invitiamo tutti, cittadini e commercianti di Trani, uno dei nostri Capoluoghi di provincia, a recarsi al “punto raccolta” allestito per la raccolta in modalità cartacea, presso il Bar “Ultimo Cafè” di Piazza Repubblica, o presso la sede Confesercenti provinciale BAT di Trani (via Malcangi, 197) per sostenere e firmare la nostra proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.
Si rende necessario raccogliere 50 mila firme, sia in modalità digitale che cartacea.
E’ possibile inoltre continuare a firmare online, in maniera digitale, accedendo alla piattaforma del Ministero della Giustizia, accedendovi con SPID o CIE e seguendo le istruzioni appresso riportate:
📲 Come firmare:
1. Cliccare questo link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009
2. Accedere alla piattaforma del Ministero della Giustizia tramite SPID o C.I.E.
3. Sottoscrivere la proposta con un click.