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Confesercenti BAT, saldi invernali: partenza sotto tono

In quasi tutte le città la scontistica è partita da 30% a 40%. Probabilmente il consumatore è più attento alle percentuali di ribasso

“La quarta ondata di Covid, la quarantena per chi è venuto a contatto con un positivo e perfino il maltempo con pioggia e freddo di questi giorni hanno condizionato in negativo la partenza dei saldi invernali fissati per il 5 gennaio. La situazione ci mette in allarme ma dobbiamo comunque essere fiduciosi ed invitare i consumatori ad acquistare. Da commerciante spero che nei prossimi giorno le vendite andranno meglio”, dichiara Tommy Leonetti, esercente di biancheria da corredo ed intimo di Andria, nonché presidente della Federazione Italiana Settore Moda della Confesercenti provinciale BAT.

“Partenza discreta specie nei primi due giorni di inizio saldi, ovvero la vigilia e la befana, poi le vendite sono rallentate non poco”, afferma Anna Blasi, commerciante settore moda di Trani “Purtroppo ci ritroviamo ancora una volta, come categoria, a soffrire. Penso che sia arrivato il momento di modificare la legge regionale in favore dei commercianti. Dobbiamo avere la possibilità di fare i saldi a seconda delle nostre esigenze di magazzino e invece assistiamo a saldi non legali già prima di Natale perché non ci sono controlli. Un dato positivo viene invece, dai negozi di prossimità che hanno battuto gli acquisti online, anche se questo non basta “.

Per Daniele Santoro, titolare di attività di abbigliamento sportivo responsabile Imprenditoria Giovanile della Confesercenti BAT, i saldi invernali sono iniziati con il piede sbagliato.
“Un inizio disastroso che non mi era mai capitato, non c’è stata affluenza e richiesta e non dipende dal prodotto, ma manca il consumatore che approfitta degli sconti. Spero vivamente che si tratti solo di un avvio rallentato e che acceleri nei prossimi giorni, anche se l’incremento dei casi covid mi spaventa”.

“Si è perso l’appeal del saldo, perché già dal mese di novembre con il blackFriday si è iniziato a parlare di sconti e promozioni, mentre negli anni passati si aspettavano i primi mesi del nuovo anno per acquistare a saldo i prodotti individuati nelle vetrine e nei negozi prima di Natale, dichiara Tommaso Ruta imprenditore settore moda con varie attività commerciale a Trani, Barletta Andria.
“L’avvio dei saldi, per quanto mi riguarda, è stato discreto se lo considero rispetto al momento che stiamo vivendo, ma paragonato a due anni fa è stato disastroso. Dobbiamo fare i conti con la realtà. Infatti sto cambiando il modo di scegliere la merce da vendere. Sto acquistando prodotti destagionalizzati e non legati alla moda esasperata.

Nei negozi di Barletta, da 40 anni propongo aziende artigianali e funzionano meglio, se sono prodotti commerciali e importati, o li vendi subito o rimango sugli scaffali.
Hanno lavorato bene in questi giorni i negozi di Andria perché facciamo proposte più equilibrate. Ai saldi stanno funzionando, invece, i prodotti brandizzati”.

“Alla luce delle dichiarazioni riportate dagli esercenti intervistati, conclude il direttore Mario Landriscina, viene fuori sempre di più l’esigenza che Confesercenti Provinciale BAT da tempo chiede, e cioè l’improcrastinabilità di un intervento legislativo di una norma ormai vetusta a partire dal livello nazionale e regionale che consenta ai commercianti l’esercizio del saldo meno vincolante, seppur controllato, a favore dei consumatore per una maggior fidelizzazione della clientela. Da non sottovalutare la previsione di sanzioni concrete, soprattutto per quanto riguarda la pratica illegale di vendita a saldo effettuata tutto l’anno online”

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