Confesercenti Biella: la posizione degli associati circa l’imposizione di chiusura negozi non alimentari dei centri commerciali nel fine settimana

l’imposizione di chiusura dei negozi non alimentari dei centri commerciali nel fine settimana non fa assolutamente scattare l’apertura anche alla domenica dei negozi del centro storico, prima di tutto rispetto dei colleghi e delle misure di prevenzione

 

Alla luce delle nuove disposizioni dettate con DPCM per l’emergenza sanitaria e con l’ultima ordinanza del governatore della regione Piemonte, in particolare circa l’imposizione di chiusura dei negozi di generi non alimentari presenti nei centri commerciali, ci sentiamo in dovere di rappresentare il pensiero dei nostri associati del centro storico, nel cuore di Biella.

E’ nota a tutti la campagna da anni portata avanti dalla nostra associazione a livello nazionale “libera la domenica” in quanto da sempre pensiamo che i negozi, tutti, dovrebbero essere chiusi alla domenica, tranne in occasioni particolari, esempio il Natale o quando si programmino eventi straordinari, con progetti curati e ben comunicati per attrarre gente in città.

Le motivazione sono semplici: rappresentiamo piccole e medie imprese, per lo più familiari, che non possono sostenere orari di lavoro 7 giorni su sette, in quanto prima viene la famiglia…..il costo del personale dipendente per aprire anche la domenica non è sempre sostenibile. Quindi la domenica solo se è straordinaria e sostenibile come costo. Ovviamente parliamo di commercio e non di somministrazione, dal momento che chi ha scelto un’attività di bar o ristorante, dovrebbe sempre lavorare quando la maggior parte dei cittadini sono a riposo e vogliono godere del tempo libero.

Sicuramente in tal senso, chi ha optato per investire su attività nel settore turistico ricettivo del nostro territorio , zone come il santuario di Oropa, così come Bielmonte, la valle Cervo, la Burcina, la Baraggia , le nostre belle colline, ecc. potrebbero trarre profitto da gente che opta per una giornata all’aria aperta, piuttosto che chiusa in centri commerciali o negozi.

In questo momento che nessuno avrebbe immaginato di dover vivere, con questa seconda ondata di emergenza sanitaria, che avevamo scongiurato non arrivasse, l’imposizione di chiusura dei negozi non alimentari dei centri commerciali, il sabato e la domenica, non fa assolutamente scattare l’apertura anche alla domenica dei negozi del centro storico (fermo restando, la liberà di aprire la domenica che alcuni di loro osservano tutto l’anno e, che sono liberi di tenere aperto anche in queste prossime domeniche).

Prima di tutto c’è una grande responsabilità di agire tutti per la prevenzione e quindi di evitare qualsiasi assembramento, poi il rispetto per i colleghi che hanno una attività nei negozi presso gallerie dei centri commerciali ai quali è stata imposta la chiusura.

Solo a metà novembre quando scadranno le misure in essere per l’emergenza sanitaria (sperando veramente per tutti che non si aggravi ulteriormente la situazione, oggi è impossibile fare qualsiasi previsione) immaginando comunque che anche in una situazione migliore, le entrate nei negozi, saranno sempre contingentate, allora si prenderà seriamente in considerazione di anticipare le aperture domenicali del periodo natalizio, con qualche data di anticipo.

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