La raccolta delle firme punta al varo di una legge che istituisca le Zes di Prossimità, zone con un regime fiscale di vantaggio per i negozi di vicinato, semplificazioni amministrative, sostegno finanziario, formazione e innovazione
Cinquantamila firme per riqualificare i centri urbani, la tua firma per difendere i negozi di vicinato. Anche da Bologna e dall’Emilia Romagna è partita la raccolta di 50mila firme necessarie a portare in Parlamento il progetto di legge di iniziativa popolare dal titolo “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.
Partita in maggio, è un’iniziativa di Confesercenti nazionale che coinvolge tutte le sedi provinciali. Con lo slogan “I negozi di vicinato tengono vivi i quartieri. Firmiamo per difenderli” l’associazione punta a sensibilizzare i cittadini su un obiettivo preciso: rigenerare la presenza dei negozi sotto casa. A Bologna la raccolta delle firme avverrà:
Martedì 14, Mercoledì 15, Giovedì 16 e Venerdì 17 Luglio 2026, dalle 9 alle 14 in Via Rizzoli 7, sotto al portico. Per gli operatori dell’informazione è stato organizzato un Punto stampa per Mercoledì 15 Luglio 2026, ore 12.
Saranno presenti Massimo Zucchini, Presidente di Confesercenti Bologna, e Marco Pasi, Direttore di Confesercenti Emilia Romagna. Negli ultimi 10 anni sono stati 140mila i negozi che hanno tirato giù per sempre la saracinesca. In Italia ci sono 4 milioni e mezzo di abitanti che vivono in un comune, un quartiere o un borgo in cui non c’è più un negozio di generi alimentari. Le nostre città sono invase da 3 milioni di pacchi, portati a domicilio da carovane di furgoni che lavorano a tutte le ore e senza sosta, inquinando l’aria delle città.
Un miliardo di pacchi in un anno. Una media di 22 pacchi per cittadino. La raccolta delle firme di Confesercenti punta al varo di una legge che istituisca le Zes (Zone economiche speciali) di Prossimità, zone con un regime fiscale di vantaggio per i negozi di vicinato, semplificazioni amministrative, sostegno finanziario, formazione e innovazione. Si può firmare al banchetto di via Rizzoli 7, oppure online, dove non c’è bisogno di vidimazione e autentificazione.
Basta collegarsi al sito: firmereferendum.giustizia.it. Una volta identificati con lo Spid o la Cie (Carta di identità elettronica), si cerca Legge di iniziativa popolare, quindi Rigenerazione. Appare la proposta di Confesercenti. Cliccando su Sostieni l’iniziativa, si firma il progetto di legge con pieno valore legale.

