Dopo quello sottoscritto nel 2015 che indicava come priorità assoluta il Lavoro, il Patto che verrà firmato oggi vede come priorità lo sviluppo sostenibile, il lavoro di qualità e imprese di qualità, l’accompagnamento alla transizione ecologica e il contrasto alle disuguaglianze attraverso un attento lavoro di ricucitura tra centri e periferie, tra territori di pianura e montagna, tra persone, generi e generazioni quale precondizione per lo sviluppo e la coesione dell’Emilia-Romagna, investendo in un’economia che metta al centro la comunità.
Soddisfazione del Presidente di Confesercenti E.R. Dario Domenichini: “aderiamo con convinzione al Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale, in primo luogo per il metodo partecipativo tra istituzioni, sindacati e associazioni di categoria, indispensabile per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale in modo coeso. In tal modo è stato possibile portare sul tavolo i temi cari alla nostra associazione, in particolare l’importanza del commercio di prossimità, non solo come motore economico, ma come presidio sociale fondamentale per contrastare la desertificazione dei centri storici e migliorare la qualità della vita nelle comunità. Inoltre, è stata accolta la nostra richiesta affinché la transizione ecologica non diventi un costo insostenibile per le piccole imprese, ma un percorso guidato da massicci investimenti nell’aggiornamento delle competenze (upskilling e reskilling) per le piccole e medie imprese.”
