Un confronto franco sul futuro del commercio e dei servizi, sullo sviluppo economico della Maremma e sul divario infrastrutturale che continua a penalizzare il territorio
Un confronto franco sul futuro del commercio e dei servizi, sullo sviluppo economico della Maremma e sul divario infrastrutturale che continua a penalizzare il territorio: sono questi alcuni dei temi affrontati questa mattina nel corso della riunione di insediamento della nuova Presidenza provinciale di Confesercenti Grosseto dopo l’assemblea elettiva dello scorso 23 marzo.
Durante l’incontro sono stati nominati i vicepresidenti che affiancheranno il presidente provinciale Massimiliano Mei: Simone Guerrini vicepresidente vicario, insieme a Ambra Passaro e Claudio Pierini vicepresidenti. La riunione è stata anche l’occasione per eleggere Giovanni Caso come presidente onorario, visto l’impegno profuso nel rappresentare l’associazione in un momento delicato di riorganizzazione, oltre presentare la nuova Giunta al presidente della Provincia Francesco Limatola, che ha partecipato ai lavori offrendo spunti di riflessione sul quadro economico e sociale del territorio.
Confesercenti Grosseto, come sindacato delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi, ha ribadito la necessità di una stagione di scelte concrete, capace di mettere al centro chi ogni giorno tiene aperte attività e servizi essenziali, garantendo non solo economia ma anche presidio sociale e qualità della vita nelle comunità. In Toscana, infatti, il sistema economico vive un equilibrio fragile: esaurito il rimbalzo post-Covid, commercio e servizi registrano saldi negativi ormai strutturali e la desertificazione commerciale avanza soprattutto nei piccoli e medi comuni; dal 2019 si stimano, a livello regionale, circa 600 punti vendita in meno, con perdita di servizi essenziali e impatto diretto sui cittadini.
«Purtroppo il commercio non è più un settore remunerativo come lo era un tempo: le imprese sono sempre meno redditizie e diventa difficile reinventarsi» ha sottolineato Marco Di Giacopo, come responsabile Assoterziario Grosseto, richiamando anche il tema della capacità di programmazione politica. Una difficoltà che riguarda non solo le singole attività, ma un intero territorio che negli anni ha visto ridursi parte del proprio potenziale produttivo. Nella provincia di Grosseto queste dinamiche assumono tratti specifici: nei comuni costieri il turismo resta una leva importante, ma è sempre più concentrato in periodi limitati dell’anno e risente della concorrenza internazionale e di criticità come l’erosione costiera; nelle aree interne il rischio maggiore è lo spopolamento e la perdita dei servizi di base, dove negozi, pubblici esercizi e attività di prossimità rappresentano spesso l’ultimo presidio economico e sociale.
Il Presidente della Provincia Francesco Limatola ha evidenziato le fragilità socio-economiche del territorio: «Siamo una provincia con difficoltà evidenti a partire dall’invecchiamento della popolazione. Servono infrastrutture. Anche il territorio ha responsabilità: siamo stati a lungo divisi sul tema dell’autostrada, ma ora non lo siamo più. Dobbiamo finirla di parlare di fare rete e farla sul serio».
Sul nodo infrastrutturale, Confesercenti Grosseto ha rilanciato con forza l’urgenza di interventi: la scarsa accessibilità delle aree interne e le criticità della viabilità incidono direttamente sulla competitività delle imprese, sulla capacità di attrarre turismo di qualità e sulla tenuta del commercio locale; senza collegamenti efficienti non può esserci sviluppo dei borghi né una reale integrazione tra costa ed entroterra.
In questo quadro, la messa in sicurezza del Corridoio Tirrenico resta una priorità strategica, anche alla luce della recente mobilitazione congiunta tra istituzioni, associazioni di categoria e sindacati. Un messaggio che Confesercenti traduce in una richiesta chiara: condizioni di contesto eque per permettere alle imprese di investire, innovare, creare lavoro e garantire servizi di prossimità. Nel dibattito è emerso anche il ruolo che la Provincia può svolgere come regia territoriale, favorendo il coordinamento tra Comuni, Regione e categorie economiche su mobilità, infrastrutture, gestione dei flussi turistici e politiche di rigenerazione urbana e commerciale.
Confesercenti Grosseto, infine, ha ribadito le priorità per sostenere davvero il territorio: politiche differenziate tra costa e aree interne; strumenti mirati contro la desertificazione commerciale; sostegno alla formazione per micro e piccole imprese. Senza una rete viva e strutturata di imprese di prossimità non è possibile garantire coesione sociale, presidio del territorio e sviluppo sostenibile.
«Le imprese non chiedono assistenza: chiedono condizioni. Senza infrastrutture materiali e immateriali e senza collegamenti adeguati, la competitività si indebolisce e i territori interni rischiano di perdere gli ultimi presìdi economici e sociali. Come sindacato delle imprese del terziario ribadiamo una priorità: fermare la desertificazione commerciale con strumenti mirati, condividere le buone pratiche fra enti locali, rafforzare la formazione alle micro e piccole imprese. È il momento di passare dalle analisi alle scelte, costruendo davvero una strategia unica per commercio, turismo e relativi servizi», conclude Massimiliano Mei.