Confesercenti Modena: “Il decreto del Governo riduce i rincari di luce e gas, ma occorre intervento strutturale per le imprese”

Stangata rincari dal 1° luglio: 9,9% per la corrente elettrica e 15,3% per il gas metano. Positivo l’intervento del Governo ma costi comunque pesantissimi per le imprese

I listini internazionali di carbone, petrolio e metano sono saliti alle stelle, spinti sia dalla ripresa dei consumi energetici che dal taglio degli investimenti nella produzione di energie fossili. Anche per l’Italia, il forte aumento delle quotazioni delle materie prime (petrolio in testa) e le spinte ambientaliste contro i combustibili fossili – che hanno determinato la decisa crescita dei costi di produzione a causa dell’onerosità dei permessi di emissione di C02 – avrebbero portato ad un aumento record della bolletta elettrica, anche oltre il 20%.

Per contenere questo aumento, il Governo è intervenuto con un decreto che, diminuendo il costo degli oneri generali di sistema per il prossimo trimestre, va a calmierare l’incremento in bolletta. Dunque dal 1 luglio le bollette purtroppo aumenteranno, anche se in modo più contenuto del previsto: il 9,9% per l’elettricità e il 15,3% per il gas metano.
“Questi aumenti – commenta Confesercenti Modena – porteranno ad un importante incremento dei costi per le imprese del commercio, del turismo e della somministrazione. Rincari particolarmente significativi poiché avvengono in occasione del periodo estivo, quando aumenta l’utilizzo dei condizionatori”.

Positivo quindi il giudizio di Confesercenti Modena sull’intervento calmierante del Governo, ma “E’ necessario che venga definita in modo organico una politica energetica che porti a una strutturale riduzione dei costi delle bollette per le piccole imprese”, conclude Confesercenti Modena.

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