Confesercenti Padova: Natale nel borgo del Petrarca. Un patrimonio per tutti

Appuntamento giovedì 8 dicembre ore 11.15 per l’inaugurazione presso l’Osteria al Guerriero   
Confesercenti Padova: Natale nel borgo del Petrarca. Un patrimonio per tuttiIl patrimonio artistico culturale che caratterizza l’Italia è costituito non solo dalle grandi città d’Arte, come Venezia, Firenze, Roma ecc. ma soprattutto da una moltitudine di borghi che hanno saputo conservare le caratteristiche architettoniche e culturali che sono state, spesso, la loro origine.

Arquà Petrarca è uno di questi borghi, forse uno dei più caratteristici e dei più importanti se pensiamo che lega la sua storia ad uno dei Padri della lingua Italiana, appunto il sommo poeta Francesco Petrarca.

Il Petrarca trascorse qui, in questo comune gli ultimi 7/8 anni della sua vita, in compagnia della figlia, in una lettera al fratello decanta la tranquillità di questo posto.

Non solo, proprio nel suo testamento volle essere sepolto qui ad Arquà e nella Chiesa di Santa Maria Assunta fu celebrato un solenne funerale alla presenza dei grandi uomini di cultura del momento.

Questo patrimonio non può essere disperso o peggio, limitato alla sola presenza della casa del Petrarca.

Il comune di Arquà e la Confesercenti, una associazione di Imprese, devono saper ideare un percorso di sviluppo, un progetto che trasformi il borgo di Arquà nella casa del Petrarca.  Il Poeta , sebbene acciaccato, trascorreva le sue giornate nel paese, scrivendo, assaporando il vino del proprio vigneto o l’olio degli olivi, passeggiando per il paese, pregando nell’oratorio o nella chiesa.

Ecco, il Borgo di Arquà deve diventare la casa del Petrarca. Il visitatore non può venire ad Arquà, trascorrere la mezz’ora sufficiente a visitare la dimora e poi andarsene.

Dobbiamo costruire, tutti insieme, un percorso che attraversi l’intero borgo, che in maniera tangibile faccia rivivere al visitatore il luogo dove il Petrarca si recava, la chiesa dove è stato celebrato il suo funerale. In ogni angolo, in ogni piazzetta del Borgo, il visitatore, deve trovare una targa, un ceppo, una iscrizione che ricordi la vita del Poeta.

In ogni negozio, in ogni ristorante, in ogni bar, bottega, artigiano,  il visitatore deve trovare una traccia del poeta: una pergamena con delle frasi, un’ immagine,  un piatto, un dolce, un articolo ecc.

Il comune di Arquà si sta facendo promotore di una iniziativa che faccia nascere ad Arquà Petrarca la più grande biblioteca sul Poeta, chiunque voglia studiare l’opera del Poeta deve poter trovare qui il massimo della proposta.

In altri termini, il Petrarca è un piccolo giacimento, tutti insieme dobbiamo sfruttarlo:

Il Comune con un’azione coordinata ed una politica di visualizzazione della presenza del Poeta;

La Confesercenti con un coordinamento tra pubblico e privato;

Le imprese con una presenza ed un ruolo di coinvolgimento quotidiano, ospitando nei loro negozi non solo informazioni e strumenti di accoglienza sul Petrarca ma soprattutto  creando una rete che permetta al visitatore di vivere l’emozione di una giornata con il Poeta.

Petrarca, nella Seniles XV, 5, informa il fratello Gherardo, tra le altre cose, anche della sua nuova dimora sui colli Euganei, dandone un quadro piacevole e ameno:

« E per non dilungarmi di troppo della mia chiesa, qui fra i colli Euganei, non più lontano che dieci miglia da Padova mi fabbricai una piccola ma graziosa casina, cinta da un oliveto e da una vigna che da quanto basta a una non numerosa e modesta famiglia. E qui, sebbene infermo del corpo, io vivo dell’animo pienamente tranquillo lungi dai tumulti, dai rumori, dalle cure, leggendo sempre e scrivendo, e a Dio rendendo lodi e grazie così dei beni come dei mali che manda… »

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