Il convegno è stato occasione per presentare, con il Segretario Generale di Confesercenti nazionale Mauro Bussoni, una proposta di legge popolare per sostenere il commercio di vicinato a livello nazionale
Il futuro del commercio urbano è al centro di “CITTÀ IN EVOLUZIONE: HUB E NUOVE ROTTE DEL COMMERCIO”, il convegno organizzato da Confesercenti Parma presso l’APE Parma Museo. Un confronto istituzionale e tecnico che ha messo a fuoco politiche attive per le imprese di prossimità, nuovi hub commerciali e proposte legislative di portata nazionale. In apertura di lavori il Sindaco Michele Guerra ha ribadito il valore sociale del comparto: “Il commercio dà forma alla città e alle relazioni. Le sfide sono reali – e-commerce, grandi centri commerciali – ma le soluzioni si costruiscono insieme con collaborazione e dialogo costante”. Sul piano regionale, Barbara Lori, in veste di delegato regionale, ha ricordato il quadro normativo della Regione Emilia-Romagna – dalla legge 12/2013 sugli hub urbani alla legge urbanistica 20/2017 sulla rigenerazione – e ha annunciato i primi 14 milioni di euro già destinati ai nuovi Hub Urbani, con un ulteriore bando da 10 milioni in arrivo.
L’architetto Elena Franco ha continuato l’incontro portando esempi e numeri di casi virtuosi e illustrando strumenti già operativi in altri territori a sostegno del commercio di vicinato. A seguire, l’intervento dell’assessora al Commercio del Comune di Parma Chiara Vernizzi, che ha delineato una visione integrata: interventi strutturali, coordinamento tra settori – turismo, sicurezza, decoro – e linee di azione già avviate sugli Hub urbani, con un nuovo focus sugli Hub di prossimità in quartieri come San Leonardo, quartiere Pablo e quartiere Montanara. “I negozi sono gli occhi aperti sulla città” ricorda l’assessora. “Il commercio di vicinato non è solo economia, ma presidio di vivibilità e sicurezza urbana”.
Cuore dell’evento, la presentazione in anteprima del Progetto Spazio Cartaria: una rigenerazione concreta nell’ex spazio Ferramola, in Galleria Bassa dei Magnani, nel cuore del centro storico. Il direttore di Confesercenti Parma Antonio Vinci e l’architetta Simona Melli dello studio MC2AA hanno illustrato un modello inedito di collaborazione pubblico-privato. Lo spazio ospiterà gli uffici di Confesercenti, una biblioteca aperta dedicata ad architettura, design e arte, uno sportello per start up e giovani imprenditori, corsi di formazione e un presidio a servizio del tessuto commerciale tra centro storico e Oltretorrente.
“Vogliamo riattivare spazi sfitti e restituirli alla città, con contenuti reali e una sinergia tra pubblico e privato”, ha sottolineato Vinci. Il convegno è stato anche l’occasione per presentare per la prima volta a Parma, con Mauro Bussoni, Segretario Generale di Confesercenti Nazionale, una proposta di legge popolare per sostenere il commercio di vicinato a livello nazionale: raccolta di 50.000 firme per introdurre agevolazioni fiscali e finanziarie, messa in rete delle attività di prossimità e norme urbanistiche che favoriscano la coesistenza tra lavoro, commercio e servizi. Francesca Chittolini, presidente di Confesercenti Parma, ha chiuso i lavori con una riflessione netta: “L’identità non si consegna a domicilio. Perdere un negozio significa perdere servizi, decoro, sicurezza e storia. Dobbiamo trasformare le criticità in opportunità, come faremo con Piazza Ghiaia, il prossimo cantiere di rigenerazione su cui siamo già al lavoro”.