Confesercenti Pescara: “Sicurezza e orari lunghi possono e devono convivere”

Il Presidente Fava:” Non capiamo la ragione per cui il virus si debba fermare a Piazza Muzii e non mettere in pericolo il lungomare”

“Non c’è alcuna correlazione fra l’esigenza di garantire il distanziamento anti contagio e la restrizione degli orari dei pubblici esercizi nelle sole zone del centro cittadino e del centro storico. Non capiamo la ragione per cui il virus si debba fermare a piazza Muzii e non mettere in pericolo il lungomare”.

Lo afferma Raffaele Fava, presidente provinciale di Confesercenti, in riferimento all’ordinanza a zona emessa dal sindaco Carlo Masci. “Il provvedimento del sindaco, anche se ipoteticamente ispirato da giusti principi di contenimento del virus, si scontra con il buonsenso perché continua a puntare il dito contro i locali ritenuti ingiustamente scomodi, ovvero la zona di via Battisti e del centro storico, mentre lascia correre tutto sul lungomare, proprio nel periodo in cui quello è il luogo più frequentato. Crediamo che il sindaco Carlo Masci sia mal consigliato: se vuole contenere il virus, imponga gli stessi orari anche agli stabilimenti balneari, anche se sono suoi amici.

“Altrimenti” chiede Fava, “se è in buona fede, ammetta che si tratta di una scusa per chiudere ulteriormente la cosiddetta movida e fare un ulteriore favore al comitato che non aspetta altro che stappare lo spumante alla chiusura delle nostre attività”.

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