Confesercenti Pistoia: “Restare aperti, vaccinare e riposizionarsi per avere un futuro”

L’Associazione chiede al Governo di farsi carico delle criticità dell’applicazione del decreto sul Green Pass per adottare soluzioni urgenti a tutela delle imprese del settore

Come abbiamo visto, la pandemia ha un andamento dinamico e altrettanto devono essere le risposte al virus ed ai suoi mutamenti. In tal senso le vaccinazioni a tappeto consentono di lavorare in modo sempre più consistente e soprattutto senza stop e go. Il green pass è uno strumento di verifica.

Nel merito abbiamo apprezzato che il Green Pass non sia richiesto per i tavoli all’aperto ed il servizio al banco per quanto riguarda la somministrazione. Al tempo stesso è reso obbligatorio per bar e ristoranti con tavoli al chiuso, con relative sanzioni in caso di mancata verifica da parte del titolare o, attraverso un formale incarico da parte del dipendente o collaboratore familiare.

Qui emergono le criticità di applicazione della disposizione del Governo, questione sollevata da subito da Confesercenti.
E’ indispensabile alleggerire le modalità di controllo con soluzioni applicabili. Gli imprenditori, sottolineano le difficoltà per la messa in pratica dei controlli che, allo stato attuale. Infatti, i gestori non possono assumere la veste di agenti di pubblica sicurezza. Su questo Confesercenti Pistoia è chiara, non è un ruolo che spetta alle imprese. Concetto tra l’altro condiviso anche dai clienti. Così come non si può obbligare il dipendente ad essere addetto ai controlli.

Facendo esempi pratici, come può legittimamente un esercente chiedere e verificare il documento d’identità ai propri clienti? Ci sono inoltre anche problematiche nei confronti dei clienti stessi. Pensiamo ad attività di somministrazione promiscue, ovvero coloro che hanno all’interno altre tipologie di attività come ad esempio i tabacchi. E’ impensabile che l’esercente possa controllare ogni tipologia di soggetto possa entrare nell’esercizio e che, magari, usufruisce delle strutture non per finalità di somministrazione ma come detto per altre attività svolte all’interno dello stesso o del servizio al banco.

Meno complicata è l’applicazione del D.L. per le attività di ristorazione non promiscue, ma resta la problematica del controllo da parte del gestore. I ristoranti che effettuano servizio ai clienti dell’ albergo devono seguire le norme applicate dalla stessa struttura ricettiva.
Gli operatori del settore sono in prima linea per dare un contributo e sensibilizzare sul green pass. Essa però deve essere una responsabilità condivisa da tutti: meglio informare che sanzionare. Per questo sarebbe opportuno e doveroso prevedere in avvio una fase sperimentale senza multe.

Confesercenti Pistoia nei giorni scorsi ha realizzato appositi cartelli informativi da apporre fuori dal locale e sui tavoli al chiuso destinati alla somministrazione. Tutto ciò, unitamente ad opera di sensibilizzazione da parte di titolare o dipendenti, appare più che sufficiente per attuare quanto disposto dalla norma. In tal senso anche le forze dell’ordine possono dare il proprio contributo affinché il cliente metta in pratica comportamenti ed assunzioni di responsabilità in difetto dei quali occorre intervenire, senza per questo “gravare” sulle imprese.

Confesercenti Pistoia chiede quindi al Governo di farsi carico delle problematiche sopra illustrate per adottare soluzioni urgenti a tutela delle imprese del settore.

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