Confesercenti Pistoia: Ztl, commercio e turismo a Montecatini

Il Direttore Bruzzani: “Confesercenti è pronta a fare la propria parte, il Sindaco faccia altrettanto”

Traffic restriction zone in Rome, Italy

La drammatica emergenza economica che ha tolto ossigeno al turismo e al commercio ha bisogno di unità tra categorie economiche e istituzioni. Il contrario di quanto sta avvenendo in molte realtà. Oggi l’assoluta priorità è salvare le imprese (e anche l’occupazione) con misure che favoriscano lavoro e ricavi. L’assistenza è infatti necessaria, ma non potrà essere eterna.

Questo non significa però adottare il criterio “ognuno per sé”. Occorre coniugare emergenza e visione del futuro con la tutela degli interessi legittimi di categoria, ricercando la coerenza con quelli generali. In questo quadro l’abolizione della ztl estiva è stato un provvedimento condiviso, vista la situazione. Sullo spostamento di un’ora di quella notturna vi è stata divisione tra pubblici esercizi e albergatori. Il commercio non è coinvolto, non ci guadagna niente e, quindi, non venga citato per interesse di bottega. Bisogna essere coerenti: iniziative come quelle di proporre a Montecatini un mercato europeo che senso hanno? Qualcuno sente il bisogno di creare nuova offerta commerciale? La necessità è invece quella di favorire la domanda commerciale.

Gli albergatori, i commercianti, i ristoratori e i locali della movida vivono tutti l’emergenza della crisi. La prima questione che si pone è che il Comune deve fare concertazione, parlare con i soggetti interessati, avere a cuore le sorti di tutte le imprese. Confesercenti è molto critica verso i Comuni che assumono provvedimenti estemporanei e senza avere un confronto con la rappresentanza delle imprese. Non si tratta di una difesa corporativa, quanto di danno alle imprese.

Se questo non avviene le conseguenze saranno gravi, perché anziché unire si divide. Dove si pensa di andare ritornando alla contrapposizione tra le categorie economiche? Ciò vale per l’emergenza, ma è fondamentale anche per il futuro della città, che oggi è senza prodotto termale ed è inutilizzato l’unico patrimonio rimasto, cioè gli oltre 10.000 posti letto perché non ci sono turisti. La battaglia per la ricostruzione delle Terme si fa con la propaganda e le divisioni? L’immagine di una città vocata al turismo si fa non trovando la sintesi tra esigenze dei turisti, del commercio e dei pubblici esercizi? I turisti cosa trovano a Montecatini? Una città a loro misura, curata, pulita, organizzata, unita oppure la polemica, i litigi, le divisioni?

La presenza di turisti fa vivere bene il commercio e i pubblici esercizi. Anche nella fase dura di oggi bisogna non perdere la bussola e dare segnali positivi, lavorando in primo luogo per promuovere il turismo e per dire come dovrà essere la città fra 2, 3, 5 anni. Superiamo le divisioni: le associazioni devono fare la loro parte e Confesercenti la farà con convinzione. Il sindaco deve fare con determinazione e coerenza la propria, non giocando con le lodi o il silenzio verso questo o quello a seconda della convenienza.

 

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