Confesercenti Provinciale Salerno: lockdown, effetti drammatici per territorio ed imprese

Anche dalla recente riunione, convocata opportunamente da S.E il Prefetto di Salerno Francesco Russo, emerge chiara la preoccupazione delle associazioni maggiormente rappresentative delle imprese salernitane per  le innumerevoli sfaccettature negative e distorsive che il nostro tessuto economico e sociale può velocemente intraprendere.

Un monito che Confesercenti provinciale di Salerno ha denunciato fin dalle prime settimane di lockdown, una preoccupazione che deve far riflettere a lungo sulle condizioni nelle quali versano ad oggi esercenti, imprese e famiglie.

La vicinanza dello Stato, della Prefettura di Salerno in questo momento delicatissimo,  ha certamente contribuito  a testimoniare quella solidarietà che spesso immaginiamo lontano dai nostri occhi e che invece dovremmo cercare sempre più vicino.

A certificare quello che dal primo istante ha sempre sostenuto Confesercenti arrivano adesso i dati Istat i negozi di vicinato hanno già attestato un calo di  oltre il 30% per il mese di marzo, dato che contestualizzato in provincia di Salerno, arriva al 40% specie con riferimento alle  maggiori cittadine provinciali.

Il settore non alimentare ha registrato cali superiori al 40% e i negozi di calzature ed abbigliamento arrivano a percentuali altissime sopra il 60%.

Dati ricordiamolo relativi al primo effetto del lockdown. Possiamo presumibilmente pensare che la situazione per aprile e maggio determinerà una vera e propria ecatombe economica.

E’ la peggiore crisi economica della storia repubblicana e nemmeno il biennio terribile 2012-2013 aveva determinato vendite così ridotte.

Insomma una fotografia drammatica per intere categorie commerciali ed artigiane come detto ripetutamente in queste settimane che alimenta il clima dello smarrimento e della “scelta” che prima o poi tutti dovranno affrontare  circa la possibilità di riaprire le proprie attività o gettare la spugna dopo anni di sacrifici.

E’ quest’ultima ipotesi che ci spaventa moltissimo dichiara il presidente provinciale della Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito, una ipotesi triste e concreta che viene ogni giorno alimentata oltre che dalla situazione degli ultimi due mesi, dalla confusione, dalla incertezza e dal mancato sostegno a livello nazionale che fin qui si sta verificando.

Burocrazia, che non conosce crisi, e linee guida proposte soltanto sui social dai vari esponenti di governo senza una chiara direttrice da seguire ci riporta nei fatti ad una fase 1.

II tentativo regionale, apprezzato, non riesce  a camuffare quella particolare ma costante assenza del governo centrale a valere sul mondo delle PMI di tutti i settori, sul comparto artigiano, della ristorazione, degli ambulanti, dei balneari e via via di tutti i settori. Gli esercenti e gli imprenditori  restano  tristemente avvolti nel proprio sconforto e nella paurosa incertezza. Lo spettro della speculazione e della longa mano della criminalità organizzata è giorno dopo giorno un’ ombra sempre più minacciosa per i nostri territori.

Voglio però, prosegue il presidente Esposito, fare un plauso a tutte queste categorie commerciali e imprenditoriali che non hanno mai chiesto assistenzialismo, come anche si vorrebbe far credere, la loro voce ormai un grido inascoltato fin qui, rivendica rispetto, meno burocrazia e regole certe per continuare a dare cosi come fatto fin ora nel massimo rispetto istituzionale, servizi e vitalità ai nostri centri storici, ai nostri quartieri alle nostre città e comunità.

In queste ore circola la bozza del nuovo decreto “rilancio” che speriamo possa davvero sostenere con i fatti le nostre categorie.

Commercio, Servizi e Turismo tutti hanno bisogno di chiarezza e di fiducia intesa come liquidità poderosa, utilizzando un termine governativo, per ripartire.

Abbiamo visto tutti il desolante scenario di questi ultimi 2 mesi città e paesini trasformati in dormitori spenti, senza vita, dovremmo ricordarcelo tutti quando torneremo alla nostra nuova normalità, il peso ed il valore sociale dei nostri piccoli, ma grandi commercianti.

Proprio per questo il nostro progetto sui Centri Commerciali Naturali Digitali sarà presto rilanciato su alcune cittadine provinciali che hanno a cuore le sorti del proprio tessuto commerciale.

Anche i settori turistici gli imprenditori dell’accoglienza e di tutto l’indotto turistico, ristorazione, balneari, guide turistiche, attività all’aria aperta, NCC, agenzie di viaggio, ecc, lamentano fin qui scarsa attenzione, saltare una stagione estiva sarebbe un errore imperdonabile nello scacchiere del turismo internazionale e un danno incalcolabile per le nostre comunità.

Seppur macchinoso nel suo sistema, stiamo verificando il bonus vacanze “tax Credit “ vacanze inserito nelle prime bozze del decreto rilancio per garantire ulteriori benefici per chi sceglierà una destinazione turistica in Campania, sperando in una mobilità almeno interregionale che sarebbe fondamentale per la sopravvivenza di alcuni territori provinciali, il peso della ripartenza è tutto sulle loro spalle e anche qui conclude il presidente Esposito speriamo presto  di avere segnali incoraggianti ed ufficialità in ordine alla responsabilità civile e penale e per gli aspetti della liquidità che per tanti deve essere condita anche da quote parte a fondo perduto se vogliamo davvero avere una ripresa a testa alta della nostra Italia ed evitare l’innesco della bomba sociale che è ormai dietro l’angolo.

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