Confesercenti Provinciale Salerno: meno burocrazia per la ripartenza

L’eccesso di burocrazia rappresenta indubbiamente uno dei più grossi fardelli per tutti i settori sociali ed economici della nostra bella penisola.

Nemmeno ai tempi del coronavirus dove probabilmente è stato necessario farne maggiore ricorso almeno per la fase iniziale, abbiamo allontanato minimamente l’ombra dell’eccesso di peso amministrativo, della disperata corsa all’adempimento e della possibile sanzione accompagnatoria.

Indubbiamente su questo settore siamo maestri come dimostrano le comparazioni, a valere sulle stesse ed identiche categorie, con gli altri ordinamenti nazionali.

L’aspetto di una percezione, se vogliamo ancora più opprimente, è anche uno dei tanti fattori che durante le fasi d’ascolto digitale promossa da Confesercenti provinciale di Salerno (Fase 2) ha catturato l’interesse degli intervistati.

Gli imprenditori che hanno raccolto le nostre sollecitudini a favorire proposte e nuove regole per il mondo che inevitabilmente è cambiato, e cambierà, hanno evidenziato una seria preoccupazione per il crescente numero di norme a valere sul mondo delle imprese. Tuttavia emerge anche una rinnovata speranza nella convinzione che non debba necessariamente trasformarsi in utopia la volontà, non appena si uscirà dalla fase emergenziale, di rivedere certi adempimenti amministrativi che potrebbero ulteriormente affossare le speranze di ripresa di molti, moltissimi piccoli e micro imprenditori delle filiere del commercio, dei servizi e del turismo.

Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di leggere in maniera chiara e comprensibile le linee guida nazionali di questo piano post emergenza, dichiara il nostro presidente provinciale Raffaele Esposito, per le quali la task force del governo sta lavorando già da giorni, che sono immediatamente arrivate le reazioni del nostro mondo delle PMI di tutti i settori, reazioni non certo nell’ottica della speranza anzi tendenti allo sconforto più totale.

E’ questa certamente una fase straordinaria che va arginata con l’intelligenza individuale e collettiva e che probabilmente produrrà nuove norme a valere su quelle esistenti ma proprio per questo oggi chiediamo come monito al mondo che cambia e seguendo le nostre imprese una inversione di tendenza immediatamente operativa e disponibile non appena questa emergenza sanitaria sarà contenuta.

Speriamo di aver finalmente capito che la chiarezza, l’essere sintetici, in questa fase vertiginosa di informazioni a tutti i livelli, che il ricorso alla semplificazione attraverso una informazione dedicata alle categorie economiche dovrà rappresentare la nuova linea maestra per le imprese italiane.

Nelle nostre fasi di ascolto digitali, ancora in essere attraverso i nostri canali social provinciali, abbiamo certificato che unitamente, agli aspetti del credito, della liquidità intesa come rimborso e/o quota a fondo perduto, che occupano le primissime istanze delle imprese ed a quelle della garanzia dell’ esonero di responsabilità civili e penali da contagio, l’aspetto della percezione di eccesso di burocrazia sotto forma di nuovi, costosi ed eccessivi adempimenti spesso non sostenibili sarà determinante per la vita e la prosecuzione di impresa.

Un eccesso di norme ma soprattutto un sovrapporsi di normative potrebbero scoraggiare e ridurre gli impatti su una ripresa ed una ripartenza coesa e decisa addirittura determinare la morte di decine di piccole e micro imprese familiari.

Compito arduo certamente coniugare la sintesi nella complessità del periodo e tradurla in nuove norme comportamentali e proprio per questo, conclude il presidente Esposito, è necessario avere entro giorno 4 Maggio linee guida anche se dure ma ben chiare e definite a valere su tutti i settori.

Ci appelliamo ai membri del comitato tecnico scientifico nazionale, ancora all’opera, proprio per sollecitarli ed invitarli alla chiarezza ed alla semplificazione di tutto quello che da oggi in poi si potrà fare.

Attraverso questa possibilità, speriamo concreta, i nostri imprenditori sapranno certamente affrontare nel miglior modo possibile le prossime sfide economiche.

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