Il sindaco Massimo Isola consegna la targa a Danilo Lama, titolare dell’attività di viale Marconi a Faenza
“I fiori di Giovanna”, storica attività di vendita di fiori e piante di Faenza, riceve il riconoscimento di Bottega Storica dell’Emilia-Romagna dal sindaco Massimo Isola, alla presenza della presidente e direttrice di Confesercenti Faenza-Lugo, Giovanna Todeschini e Chiara Venturi.
La dichiarazione del sindaco Massimo Isola:
«Con la consegna di questo riconoscimento a Danilo Lama e alla sua famiglia, celebriamo non solo un traguardo importante per l’attività “I fiori di Giovanna”, ma rendiamo omaggio a oltre settant’anni di storia, lavoro e passione radicati nel cuore di Faenza. Le Botteghe Storiche rappresentano un patrimonio importante per la nostra comunità: sono luoghi di memoria, di cultura e di relazione che mantengono vivo e vivace il tessuto economico e sociale della città. Un sentito ringraziamento a Danilo e a chi lo ha preceduto per aver saputo custodire e valorizzare questo prezioso legame familiare e per la municipalità».
La storia dell’attività risale al 1950, quando Evandro Lama ottenne la licenza comunale per la vendita al minuto di fiori, mentre la moglie Giovanna Visani si occupava della vendita ambulante di piante e sementi coltivate nell’orto di famiglia. Alla fine degli anni Cinquanta, l’attività si ampliò con l’apertura di nuovi spazi nei locali adiacenti. Nel tempo, la gestione passò al figlio Danilo Lama, attuale titolare, che ha mantenuto viva la storica insegna “I fiori di Giovanna”, legata alle origini familiari del negozio.
Il riconoscimento celebra una storia imprenditoriale che attraversa le generazioni e testimonia il valore delle attività commerciali radicate nel territorio. Le Botteghe Storiche rappresentano infatti una preziosa testimonianza della memoria, della cultura e delle tradizioni locali, contribuendo a mantenere vivo il tessuto commerciale e sociale delle città.
Confesercenti Faenza-Lugo si congratula con Danilo Lama per il riconoscimento, che valorizza il percorso dell’attività e il suo legame con la comunità faentina.