Dal prossimo anno le rotte complessive diventeranno 20 in tutto e comporteranno oltre 250mila posti aggiuntivi e più di 660mila passeggeri l’anno, con un forte impatto occupazionale
Nove nuove rotte per gli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini e un significativo incremento di collegamenti a partire dall’estate 2026: è questo l’importante risultato reso possibile anche dall’abolizione della council tax per gli scali con meno di 700mila passeggeri annui.
Dal prossimo anno le rotte complessive diventeranno 20 in tutto e comporteranno oltre 250mila posti aggiuntivi e più di 660mila passeggeri l’anno, con un forte impatto occupazionale.
Per Confesercenti si tratta di un segnale molto positivo per l’intero comparto turistico e commerciale del territorio.
«L’incremento dei collegamenti aerei rappresenta una leva fondamentale per la competitività turistica della Romagna e dell’Emilia-Romagna nel suo complesso – dichiara Maurizio Melandri, presidente Confesercenti sede di Ravenna –. Più rotte significano maggiore accessibilità internazionale, nuovi flussi di visitatori e opportunità concrete per alberghi, ristorazione, commercio e servizi. In un mercato sempre più competitivo, la connettività è un fattore decisivo per attrarre turismo di qualità e sostenere l’economia locale».
«È un segnale importante – commenta Andrea Rondinelli, presidente FIEPET-Confesercenti sede di Ravenna – perché dimostra che quando istituzioni e sistema territoriale lavorano in modo coordinato si possono ottenere risultati concreti. Ora sarà fondamentale accompagnare questo potenziamento con strategie di promozione mirate, per intercettare i nuovi mercati e valorizzare al meglio l’offerta turistica e commerciale del nostro territorio».
