Confesercenti: “ripensare un provvedimento che sta trasformando le vie dello shopping in file di saracinesche abbassate”

Commercio settore più liberalizzato di tutti

“Il commercio è oggi, in Italia, il settore economico più liberalizzato di tutti – spiega in una nota Confesercenti -: gli orari di apertura, ormai, sono no-stop; le autorizzazioni all’esercizio praticamente senza vincoli. Un eccesso di liberalizzazioni che sta cambiando radicalmente il volto delle città, trasformando le vie dello shopping tristi rassegne di saracinesche abbassate e di negozi in affitto. Oltre a questo, la liberalizzazione  degli orari di apertura non ha nemmeno sortito gli effetti previsti dal legislatore: non ha infatti aumentato i consumi che nel 2012, primo anno di applicazione del nuovo regime, sono crollati del 4,3%, cui si aggiungerà un’ulteriore flessione del 2% nel 2013. Inoltre, l’intervento non ha – come pure era stato sostenuto – adeguato l’Italia alle normative europee: secondo le nostre rilevazioni, infatti, nessuno dei più importanti Paesi della Ue ha un regime liberalizzato quanto il nostro. Confesercenti ha raccolto 150mila firme per cambiare il provvedimento: il nostro auspicio è che Governo, Parlamento e forze politiche prendano atto della gravità della situazione del commercio e degli effetti esiziali – in termini di imprese e di lavoro – che l’eccesso di liberalizzazioni sta avendo su di esso. La X Commissione della Camera sta esaminando provvedimenti di modifiche a seguito delle proposte presentate da Confesercenti, PD, Movimento 5 Stelle. Ma la proposta formulata dal relatore è deludente, in quanto di fatto non modifica lo status quo. Sembra che tutti vogliano modificare la norma, ma che di fatto non si agisca per cambiarla davvero”.

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