Confesercenti Roma, Assoviaggi: “Vacanze all’estero vs vacanze in Italia”

La Presidente Renzi: “Le federazioni, sono mesi che chiedono al Governo di aprire dei corridoi turistici per una prima ripresa a salvaguardia dei posti di lavoro e della sopravvivenza delle imprese turistiche”

Renzi Presidente Assoviaggi Roma” Tutta questa polemica scatenata dalla partenza di un paio di voli a settimana per le Canarie sinceramente non la comprendiamo anche perché i turisti arrivati sul posto devono comunque attenersi alle regole Anti Covid”, continua: “Le Agenzie di Viaggio e i Tour Operator sono praticamente chiusi da oltre un anno con un calo di fatturato che arriva al 97% che ha portato alla chiusura di almeno un 15% nella nostra Regione con perdita di centinaia di posti di lavoro. Molte aziende non hanno ricevuto nulla o quasi dei ristori del precedente Governo che si sono “arenati” da quando c’è stata l’istituzione del Ministero”.

Assoviaggi uno dei sindacati maggiori delle agenzie di viaggio, ribadisce che il turismo non è fatto solo di incoming ma ci sono centinaia di aziende con migliaia di occupati che lavorano organizzando i viaggi degli Italiani all’estero spesso in villaggi a gestione o proprietà italiana che dà lavoro a centinaia di nostri connazionali.
I viaggi per turismo all’interno dell’ Ue erano già permessi, quelli indicati in zona C dal Ministero degli Esteri ma per vari motivi incluse le restrizioni dei Paesi Esteri finora era tutto fermo. Ora è stato reso possibile raggiungere gli Aeroporti dalle varie zone rosse o in zona rossa per imbarcarsi, nulla di più.

Le federazioni, sono mesi che chiedono al Governo di aprire dei corridoi turistici per una prima ripresa a salvaguardia dei posti di lavoro e della sopravvivenza delle imprese turistiche e non comprendiamo perché tutta questa polemica inutile ora che si sta cercando di ripartire.
La Pasqua e i Ponti Primaverili sono “saltati” e la stagione estiva nella quale nutriamo speranze per una ripresa, ma siamo coscienti che solo il ” Mare Italia” non sarà sufficiente tenuto conto che anche a causa dei buoni vacanza è un traffico che poco transita attraverso le agenzie di viaggio e le prenotazioni sono per lo più dirette con gli hotel

Noi non aspettiamo altro che il Turismo interno riparta al più presto e che le nostre città d’Arte e tutte le località turistiche vengano “invase” non solo dai turisti italiani ma anche stranieri, ma obiettivamente, se non si può andare al ristorante, se non si può neanche sedersi ad un tavolo di un caffè o meglio ancora visitare musei e siti turistici, organizzare una visita guidata, non sarà sufficiente consentire gli spostamenti tra Regioni per vendere il prodotto Italia e far ripartire il nostro settore che solo nel Lazio è il17% del Pil.

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