Confesercenti Roma: “Portiamo le imprese fuori dalla Pandemia” l’appello che arriva da Piazza Montecitorio dove si è svolta la protesta delle imprese commerciali e del turismo

Il Presidente Giammaria: “Il tessuto delle micro e piccole imprese del turismo e del commercio di Roma pagano il tributo più alto alla pandemia. Oggi in tutto il Paese la Confesercenti ha mobilitato le imprese unite con un solo slogan e con le stesse richieste”

Valter Giammaria, Presidente della Confesercenti di Roma e del Lazio: “Il tessuto delle micro e piccole imprese del turismo e del commercio di Roma pagano il tributo più alto alla pandemia: chiuse oltre 20mila imprese da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria. Rivolgiamo l’appello al Governo ed ai parlamentari: si deve intervenire con reali ed efficaci sostegni, un forte alleggerimento fiscale, aprire le linee di credito e soprattutto far ripartire il lavoro, facendo riaprire in sicurezza le attività. Non c’è più tempo: servono interventi urgenti o le chiusure e i disoccupati saranno ancora migliaia”.

Questo è l’appello che dalla piazza, dove la Confesercenti di Roma e del Lazio ha organizzato un presidio. “Oggi in tutto il Paese la Confesercenti ha mobilitato le imprese, precisa il Presidente
Confesercenti Giammaria, unite con un solo slogan e con le stesse richieste sulle quali abbiamo chiesto il sostegno diretto delle imprese attraverso una petizione che potrete trovare su confesercenti.it” .

SUI SOSTEGNI chiediamo un “contributo una tantum automatico” calcolato percentualmente sulla base del contributo già previsto dal Decreto Sostegni che garantisca un immediato sostegno in termini di liquidità alle imprese e professionisti in profonda crisi finanziaria. Un sostegno reale per tutte le imprese italiane danneggiate dalla crisi; la reintroduzione ad esempio del “Tax credit locazioni”; di una fiscalità di vantaggio per imprese e lavoratori autonomi di minori dimensioni con la previsione di un “Tax Credit per questi contribuenti”; l’ampliamento della disciplina “Super bonus 110%” agli immobili strumentali o comunque utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa; l’allungamento della durata finanziamenti garantiti; l’estensione ed ampliamento dell’intervento del Fondo di Garanzia e la proroga delle moratorie”.

SULLE RIAPERTURE chiediamo che per il comparto della Ristorazione e Bar in zona arancione prevedere la somministrazione consentita fino alle 18 e l’asporto consentito fino alle 22, delivery
libero. Mentre in zona gialla prevedere per la Ristorazione che venga consentita fino alle 22 (dalle 18 servizio esclusivamente al tavolo), asporto consentito fino alle 22, delivery libero, mentre per i Bar in zona in zona gialla prevedere la somministrazione consentita fino alle 20, (dalle 18 servizio esclusivamente al tavolo), asporto consentito fino alle 22, delivery libero.

Per le attività presenti nei Mercati, nei Centri e gallerie commerciali ed altre strutture assimilabili in zona gialla e arancione prevedere nessuna preclusione nelle giornate festive e prefestive nel
rispetto dei protocolli e delle linee guida regionali. Per il comparto dei Servizi di barbiere e parrucchiere prevedere l’apertura nel rispetto dei protocolli e delle linee guida regionali.

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