Tutelambientale Confesercenti Roma chiede una “moratoria delle sanzioni” per i primi sei mesi
Con l’avvicinarsi della scadenza, segnala Tutelambientale-Confesercenti Roma, definitiva del prossimo 13 febbraio 2026, il sistema di tracciabilità dei rifiuti si appresta a vivere la sua trasformazione più radicale: l’addio definitivo ai formulari cartacei in favore dell’App RENTRI FIR Digitale e del nuovo formato xFIR.
“La recente relazione tecnica sull’aggiornamento dell’App (rilasciato il 20 novembre 2025), -precisa il Presidente di Tutelambientale, Giancarlo Castiglia– ha confermato che il sistema è ora pienamente operativo in Ambiente Demo. Tuttavia -segnala il Presidente- l’imminente passaggio all’ambiente reale solleva serie preoccupazioni nel tessuto produttivo italiano in merito al rigido regime sanzionatorio previsto dal pacchetto normativo”.
Il nodo delle sanzioni e la distinzione tra flussi dal 13 febbraio, comporta l’obbligo di utilizzo del FIR digitale e riguarderà tutti gli iscritti al RENTRI. “La criticità maggiore -sottolinea Castiglia- risiede nella gestione dei rifiuti pericolosi, per i quali vige l’obbligo di trasmissione immediata dei dati al portale nazionale. Errori nella trasmissione, ritardi nei tempi prescritti (2 giorni per i destinatari, 10 per produttori e trasportatori) o difformità tecniche nei file xFIR potrebbero generare sanzioni amministrative pesanti, in un momento in cui le aziende stanno ancora testando l’interoperabilità dei sistemi”.
“Di quì la proposta di Tutelambientale Confesercenti di Roma di un semestre di “Sperimentazione Assistita”. “Alla luce della complessità tecnica del file xFIR, che non è un semplice PDF, ma un contenitore informatico con firme digitali e standard eIDAS, si leva con forza la richiesta di considerare -rinasce Castiglia- i primi sei mesi dall’introduzione (febbraio – agosto 2026) come un periodo di prova o di tolleranza”.
L’obiettivo della proposta, precisa Tutelambientale è duplice: evitare che meri errori materiali o problemi tecnici di connessione dell’App si traducano in sanzioni pecuniarie durante la fase di apprendimento degli operatori; permettere alle imprese di allineare i propri software gestionali al sistema “ponte” dell’App senza il timore di provvedimenti punitivi, incentivando una “compliance collaborativa” tra Stato e imprese.
Tutelambientale Confesercenti Roma proporrà agli associati, in coincidenza con la nuova scadenza, un corso di formazione professionale a prezzi convenzionati alle imprese di un giorno per familiarizzare con il nuovo sistema e procedure di registrazione.