Confesercenti Senigallia, Tassi: “Crisi, ora tocca ai bar”

La guerra dei decibel riaccende le notti in centro storico con un esposto dei residenti di piazza del Duca mentre sul lungomare i bar hanno chiuso la stagione con il 50% di perdite. Tempi duri per la movida e per il settore che sta registrando numerosi passaggi di consegne. Tra le attività ora in vendita, oltre a quelle che hanno già chiuso, ci sono infatti 6 bar. “Dopo i negozi in perdita e gli alberghi che hanno chiuso la stagione senza guadagni -spiega Alberto Tassi, presidente Confesercenti -la crisi adesso si sta abbattendo sui bar. La situazione più drammatica riguarda il lungomare dove la concorrenza dei bar aperti dai bagnini in spiaggia ha creato un enorme danno. Il peggio dovrà ancora arrivare perché, se finora solo alcuni imprenditori balneari hanno deciso di aprirli in spiaggia, il prossimo anno in tanti lo faranno. I miei associati lamentano perdite del 50% e la prossima estate saranno davvero in ginocchio se non cambiano le cose. Servirebbe una regia sulle attività economiche”. Il problema è emerso anche nel corso della commissione sulla licenza a punti. “Per noi la priorità- prosegue Tassi-è data dal le attività che chiudono”. Per i residenti invece sono i decibel di troppo. Dopo piazza Simoncelli, è insorta piazza del Duca. La guerra dei decibel si riaccende in centro storico. “Segnalo per l’ ennesima volta il totale disinteresse della sua Amministrazione – lamenta in una lettera al sindaco Francesco Romitelli, residente in piazza del Duca – al tema del rispetto dei limiti di rumore ed orari da voi stessi stabiliti per la musica all’ aperto in centro storico. Una volta a seguito di un’ altra mia lamentela qualcuno del suo staff mi ha scritto che esiste il diritto al riposo, ma esiste an che il diritto al divertimento. Io non sono certo contrario a che le persone si divertano, ma che senso ha far discoteca all’ aperto fino alle due e mezza di notte con oltre 90 decibel di rumore? E’ già da molto tempo che cerco civilmente di far presente queste violazioni. Mi piacerebbe tanto signor sindaco venire a far musica sotto casa sua qualche volta, giusto per farle provare il diritto al divertimento”.

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