Confesercenti Torino scrive al Prefetto Palomba al Presidente di Regione Cirio e alla sindaca Appendino

L’Associazione: “Commercio, nuovi blocchi sarebbero inaccettabili, nei pubblici esercizi e nei negozi la sicurezza è pienamente garantita”

Il presidente di Confesercenti, Giancarlo Banchieri, ha scritto al prefetto di Torino, Claudio Palomba, al presidente della Regione, Alberto Cirio, e alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, a proposito delle voci su eventuali prossimi nuovi blocchi delle attività commerciali. Ecco il testo della lettera.

Fonti giornalistiche riportano voci in base alle quali si starebbero ipotizzando nuovi blocchi delle attività commerciali (segnatamente quelle della somministrazione) nel periodo natalizio. Se ciò fosse vero, sarebbe inaccettabile: i pubblici esercizi in Piemonte hanno ripreso soltanto ieri e soltanto parzialmente la loro attività; gli altri settori, in attività da più tempo, stanno faticosamente tentando di rialzarsi. Ancora una volta si tende ad additare il commercio come il maggiore (se non l’unico) responsabile dell’emergenza sanitaria. Ma ciò non ha fondamento.

Per questo vogliamo ribadire una convinzione che abbiamo più volte espresso in varie sedi: la stragrande maggioranza degli operatori rispetta i protocolli di sicurezza e non è certo all’interno dei locali pubblici e degli esercizi commerciali che si riscontrano le difficoltà: se si verificano problematiche legate agli assembramenti, esse non nascono certo all’interno delle attività commerciali. Operare in sicurezza si può e si deve: ormai ne va della sopravvivenza stessa delle aziende del settore; senza contare i pesantissimi contraccolpi sul piano occupazionale.

Dunque, ci rivolgiamo a Voi affinché possiate rappresentare al governo il disagio delle decine di migliaia di operatori che chiedono di poter finalmente svolgere la loro attività, consapevoli di poterlo fare in piena sicurezza per sé e per i propri clienti.

Condividi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su email