Confesercenti Trentino, Fiepet scrive al Presidente della Regione e all’Assessore provinciale al commercio: “La disperazione dei titolari di bar serali e notturni”

Il Vicepresidente Bonaventura: “Servono soluzioni immediate in una gara che non vuole essere a chi sta peggio”

La lettera è arrivata sulla scrivania del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e dell’assessore provinciale al commercio, Roberto Failoni. L’appello è quello dei titolari di bar serali e notturni che chiedono di non essere dimenticati.

Walter Bonaventura, vicepresidente di Fiepet Confesercenti, si fa portavoce di una categoria allo stremo. “Siamo quelli che alle 17 o alle 18, tutti i giorni comprese le domeniche, Natale, Pasqua, Ferragosto… aprono le attività per accogliervi, ospitarvi e accompagnarvi nell’ultima parte della vostra giornata – si legge nella lettera – , siamo quelli dove venite con i vostri amici e i vostri amori, siamo quelli dove vi trovate prima o dopo una cena, siamo quelli che danno informazioni ai turisti quando gli uffici sono chiusi, siamo quelli che presidiano le strade delle città la sera e la notte, impedendo che diventino ritrovo di malintenzionati. Siamo quelli che, per farla breve, lavorano duro e fino a notte fonda per permettervi di passare qualche ora di relax, qualche ora in compagnia e in allegria”.

Una categoria nella categoria che si trova, nella difficoltà, ancor più in difficoltà. “Siamo consapevoli che tutto il comparto pubblici esercizi è in grande difficoltà, compresi i nostri colleghi diurni, ma noi lo siamo ancora di più: per noi la chiusura alle 18 è una disgrazia, è una condanna a morte – spiega Bonaventura – A differenza dei nostri colleghi diurni, che a causa delle restrizioni vedono una parziale contrazione dell’orario di apertura e quindi del loro fatturato, noi soffriamo una chiusura totale di fatto e una contrazione del 100% del nostro fatturato e il decreto ristori, procedendo esclusivamente secondo codici ATECO, non tiene conto di questa nostra specificità parificandoci a tutto il comparto. Lo ripetiamo, noi non abbiamo perdite parziali causate dalla restrizione dell’orario: noi stiamo perdendo la totalità del nostro fatturato”.

La lettera e l’appello non vogliono essere una gara “a chi sta peggio”. “Non stiamo ovviamente chiedendo che i nostri colleghi diurni prendano meno di quanto previsto dal decreto, ma chiediamo a gran voce degli aiuti supplementari per le nostre attività serali e notturne. Noi titolari, assieme ai nostri lavoratori, siamo in grandissima difficoltà, e dopo i grandi sacrifici e gli investimenti fatti nei mesi scorsi per adeguarci alle normative molte nostre attività sono a rischio fallimento”.

A Fugatti e Failoni, i titolari di bar serali e notturni chiedono quindi di prendere in considerazione la situazione, “per trovare delle soluzioni immediate ed efficaci come ad esempio integrazioni ai contributi statali a fondo perduto, ulteriori aiuti sugli affitti, garanzia di accesso alla cassa integrazione, blocco delle utenze e degli adempimenti fiscali e previdenziali, che ci aiutino a superare questo difficilissimo periodo. Non ultimo, chiediamo di essere portavoce di questo nostro grido di aiuto presso il governo nazionale”.

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