Confesercenti Veneto Centrale, Faib: impianti di distribuzione carburanti chiusi per sciopero

La categoria è stata esclusa dai “Decreti Ristori”: lo sciopero del 15 e 16 dicembre 2020 è una conseguenza dell’indisponibilità del Governo ad inserire le piccole imprese del settore in quelle che beneficiano di tali provvedimenti

La decisione si è resa necessaria in conseguenza della inspiegabile indisponibilità del Governo ad inserire le piccole e piccolissime imprese di gestione a cui sono affidati gli impianti di distribuzione carburanti, nel novero delle categorie che beneficiano dei provvedimenti di sostegno inseriti nei diversi “DECRETI RISTORO”.

Come è noto, la distribuzione carburanti è classificata come “SERVIZIO PUBBLICO” la quale “GARANTISCE” pur nelle attuali , come già nelle passate circostanze emergenziali, la continuità e regolarità dell’attività, nell’interesse della collettività, per consentire lo spostamento delle persone ed il trasporto di ogni genere di merci.

Ne consegue che i Gestori, oltre a subire contrazioni drammatiche del proprio fatturato per effetto delle restrizioni alla mobilità e del coprifuoco notturno, non hanno alcuna possibilità di contenere i notevoli costi fissi necessari a mantenere l’attività a disposizione del pubblico.

Ciò che, tale situazione sta già causando sul territorio, situazioni di insofferenza, a causa della mancanza di liquidità per acquistare le forniture di carburante, situazioni che preludono inevitabili chiusure per fallimento, con riflessi drammatici sui livelli occupazionali che sul servizio all’utenza.

Situazioni che a livello Nazionale il Governo conosce perfettamente, ancor prima dell’emergenza e che con l’inizio della pandemia si sono ulteriormente aggravate.

Nella consapevolezza che una tale azione di protesta potrebbe causare ulteriori disagi al paese, anche per l’imminente periodo di festività, la categoria sollecita il GOVERNO perché assuma impegni a favore dei Gestori che appaiano del tutto equi e ragionevoli.

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