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Confesercenti Veneto Centrale: La Foreria Arcobaleno è “Bottega Storica”

Consegnata la targa con l’assessore Antonio Bressa e Alessandra Trivellato, coordinatrice Fondazione Negozi Storici

È ufficialmente “Bottega Storica” la fioreria Arcobaleno, all’Arcella, che tra pochi mesi festeggerà i suoi sessant’anni di attività, sempre con la stessa famiglia. Il negozio, in via Guido Reni, è ormai un punto di riferimento per tutto il quartiere, e anche oltre. Ieri la consegna della targa alla presenza dell’assessore alle attività produttive Antonio Bressa e di Alessandra Trivellato, responsabile Sviluppo della Confesercenti del Veneto Centrale e coordinatrice della Fondazione Negozi Storici di Padova e provincia.

«Spesso, nell’immaginario comune – spiega Trivellato – ciò che è “storico” viene accomunato a qualcosa di vecchio. Non è assolutamente così. In molti casi i negozi storici hanno saputo ammodernarsi nel tempo, tenendo insieme tradizione e innovazione. È sempre un piacere consegnare un nuovo riconoscimento: in particolare la fioreria Arcobaleno è un lucido esempio di come un’attività nella sua natura molto antica possa guardare sempre al futuro: è stata tra le prime, negli anni Settanta, ad aderire alla rete Interflora e nel 2012, ben prima della pandemia, aveva già un sito completo di e-commerce. Siamo particolarmente felici, oggi, di consegnare questa targa: è un piccolo riconoscimento, che tuttavia certifica e premia l’impegno di due generazioni di imprenditori, che hanno saputo portare avanti l’attività con serietà ed entusiasmo».

Il fondatore della Fioreria Arcobaleno fu Filiberto Braghetto, nel 1962, sempre accompagnato dalla moglie Graziella. Negli anni ‘70 i due furono tra i primi fiorai di Padova ad aderire alla rete Interflora e la figlia Susanna, che ora conduce l’attività insieme al marito Paolo, ha mantenuto vivo lo spirito avanguardista dei genitori. Nel 2012, infatti, la fioreria Arcobaleno sbarca sul web con un proprio sito dotato di e-commerce. All’arrivo della pandemia, quindi, la famiglia non si è fatta trovare impreparata. Anzi: «nei mesi di chiusura» spiega Susanna «grazie all’online abbiamo venduto moltissimo: c’era chi comprava piantine per la casa, ma anche molti che, non potendo incontrare gli amici o i propri cari, mandavano un fiore come pensiero».

Alla fioreria si trovano piante e fiori di ogni genere, dai tulipani olandesi alle alghe giapponesi. Ma i titolari, se possono, preferiscono il km zero: «compriamo molto da fornitori locali» dicono «e nel selezionare i prodotti che proponiamo in negozio seguiamo il ritmo delle stagioni». Il negozio lavora in parte anche con eventi e allestimenti, ma il fulcro dell’attività, in tutti questi anni, è sempre rimasto la vendita al dettaglio. «Il nostro è un quartiere multietnico» concludono Paolo e Susanna «e a noi non dispiace: la passione per i fiori, fortunatamente, travalica ogni confine nazionale».

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