Confesercenti Veneto Centrale, la vivibilità urbana: un problema storico da affrontare immediatamente per garantirci un futuro

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Il Presidente Rossi: “C’è bisogno di decisione e programmazione in questo genere di cambiamenti urbanistici, noi siamo disponibili ad una discussione aperta”

“Basta tergiversare, è da tempo che i problemi si stanno accumulando l’uno sull’altro. Padova è una città metropolitana con grandi flussi di traffico. Va studiato e messo in piedi un progetto generale che non può più aspettare.”

Nicola Rossi, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale va dritto al punto, affrontando la questione sempre più spinosa della viabilità nella città di Padova, che negli ultimi mesi sembra stia trovando sempre più ostacoli che soluzioni: “Sono cosciente del fatto che i progetti per la nuova linea del Tram siano ormai avviati ma, prima che giungano ad una conclusione, sarà necessario aspettare fino al 2026. In quegli anni il traffico non troverà una soluzione, se non quella che saremo in grado di dargli. Garantire una fluida circolazione all’interno città non è fondamentale solamente per i turisti o chiunque scelga di visitare Padova, ma anche per gli esercenti e commercianti che vi lavorano. Partiamo dal Borgomagno: interdire l’accesso diretto dal centro ad uno dei quartieri commerciali più importanti della città è un problema e questo lo stanno dimostrando le proteste sia dei cittadini che dei commercianti. Al momento non vediamo una soluzione imminente, ma è proprio questo che stiamo cercando.”

Rimane ancora una ulteriore questione di fondamentale importanza, che Rossi non intende lasciare al caso: Concludiamo con la situazione dell’ex caserma Prandina: è dal 2018, anno in cui lo spazio è stato acquisito dal comune, che si discute di cosa farne. L’idea iniziale prevedeva che lo spazio venisse adibito a parcheggio, ma la realizzazione non ha trovato ancora un’idea definitiva. Ora si scopre che aveva una sua destinazione d’origine, di cui non s’è mai sentito parlare: in tal caso, il dialogo che c’è stato in tutti questi anni non ha avuto alcun senso, quando la destinazione interdisce qualsiasi discorso a riguardo. Questo però va considerato come un campanello d’allarme per cui la città si deve assolutamente preparare: a seconda di come verrà destinato lo spazio dell’ex caserma, ci sarà bisogno di riprogrammare parcheggi e viabilità del centro, che al momento non reggono il flusso del traffico, soprattutto nel tardo pomeriggio e nei giorni festivi”.

Il presidente di Confesercenti, conclude poi con un breve appello: “C’è bisogno di decisione e programmazione in questo genere di cambiamenti urbanistici. Come c’è bisogno di consultazione con la cittadinanza e con i commercianti. Noi di Confesercenti del veneto Centrale siamo disponibili ad una discussione aperta sul tema, ma è importante che la si faccia al più presto”.

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