Confesercenti Veneto Centrale, Maxi Hub e Accoglienza diffusa: le considerazioni del Presidente Nicola Rossi

Fine saldi

Il Presidente Rossi: “Senza delle indicazioni mirate, concrete e ben delineate, non si può pensare di arrivare ad un accordo tra comuni in questo campo”

“Il maxi Hub è una proposta che non deve nemmeno essere presa in considerazione”. È un no categorico quello del presidente di Confesercenti del Veneto Centrale Nicola Rossi. “L’immigrazione è un problema che continua ad aggravarsi sempre di più da anni a questa parte e che sottolinea una mancanza di coesione da parte dell’Europa in termini di accoglienza. L’Italia si trova a gestire costanti flussi migratori di dimensioni che vanno via via ingrandendosi, ad assistere a tragedie che ormai stanno diventando eventi all’ordine del giorno. Il problema andava risolto alla fonte, uso l’imperfetto perché ora non è più possibile farlo: al tempo sarebbe stato necessario creare le condizioni necessarie per consentire alla popolazione che ora si imbarca in viaggi che spesso terminano con un naufragio, di non prendere misure così disperate per puntare ad una vita migliore.”

È una grave assenza da parte dell’Europa, quella sottolineata dal presidente Rossi, la stessa che ora si affida a pochi porti d’accoglienza come l’Italia, la Spagna e la Grecia.

“Purtroppo lo svilupparsi della situazione mi ha fatto diventare molto scettico delle varie proposte di accoglienza. Anche nel caso dell’accoglienza diffusa: si tratta di un disegno che così com’è non è sufficiente. È necessario declinare questo progetto, anche in vista della sicurezza dei diversi comuni che si prevede accolgano flussi di persone senza che queste poi vengano reintrodotte nella società, che vengano implementate nel mondo del lavoro anche in base alle loro capacità. Senza delle indicazioni mirate, concrete e ben delineate, non si può pensare di arrivare ad un accordo tra comuni in questo campo”.

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