Confesercenti Veneto Centrale, mobilità cittadina: necessaria una revisione sulla politica tariffaria e gestionale dei parcheggi

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L’Associazione: “Bene che la città sia dotata di un ottimo gestore della sosta, ma la politica non si fermi alla scelta del gestore”

“E’ vero che la città è dotata di 9700 posteggi, ma potrebbero essere gestiti meglio. Su 4700 stalli lungo le strade ben 2350 sono a disposizione dei residenti, anche se dotati di posti auto propri; su 600 stalli gialli destinati agli abitanti del centro la politica tariffaria dà priorità alla storicità delle domande presentate, senza però verificare se i richiedenti possiedano già un garage o un posto auto. Seguendo questo criterio, i residenti che hanno acquistato ex negozi per trasformarli in garage, possono contare su stalli gialli, mentre altri attendono da anni uno stallo a loro riservato. Parte della residenza è così costretta ad intasare la città, con il risultato di rendere impraticabile il centro storico per gli altri automobilisti per cui mancano spazi di sosta.” dichiara Stefano Soprana, delegato Confesercenti per la mobilità.

E’ inoltre necessaria una gestione del trasporto pubblico e degli spazi di sosta coordinata e intelligente: “Sono presenti 1400 stalli in Fiera, ma non sussiste alcun servizio di trasporto pubblico che colleghi l’area. Questo vale anche per la zona ovest Teatro Cattaneo.
L’Amministrazione dovrebbe mettere in atto un’unica politica tariffaria che agevoli il trasporto pubblico e che fornisca gli spazi di posteggio da usare come punto d’appoggio e assorbimento del traffico cittadino.”

Soprana continua: “1800 sono i posti auto in parcheggi a sbarra, spesso sempre al completo, nonostante le alte tariffe di sosta e la presenza di abbonati. La politica tariffaria di certo non agevola i pendolari che dovrebbero poter disporre di una soluzione ad hoc gratuita o molto vantaggiosa economicamente e che li esuli dai costosi parcheggi a sbarra.
Per i posti nei parcheggi di interscambio (1200), è obbligatorio l’uso del trasporto pubblico, per nulla conveniente per le famiglie che se scelgono di posteggiare in un parcheggio pensilina per raggiungere il centro in bus, spendono di più che parcheggiare l’automobile in centro.
La tariffazione del trasporto pubblico applicata ad ogni persona si scontra quindi con la tariffazione della sosta che fa pagare l’auto. In pratica una famiglia è obbligata a non usare il trasporto pubblico. Serve quindi una politica unica della mobilità e del trasporto pubblico con una unica politica tariffaria.

Queste decisioni sono nelle mani della politica, a cui chiediamo scelte coraggiose per aumentare la facilità di accesso alla città. I soli gestori della sosta non sono la soluzione al problema della mobilità di Vicenza. La politica tariffaria deve dare gli strumenti al gestore della sosta.
Gli oltre 4 milioni che riscuote il Comune grazie agli incassi della sosta, potrebbero essere investiti per creare aree di parcheggio atte a diminuire il traffico in città e favorire il trasporto pubblico. Lo chiedono i residenti e i pendolari.”

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