Confesercenti Veneto Centrale, piano per la mobilità sostenibile: le nostre proposte

Dalla valorizzazione dei parcheggi scambiatori al coinvolgimento delle aziende del centro storico: Confesercenti di Vicenza presenta all’amministrazione comunale le idee per migliorare la mobilità

Abbattere o ridurre il costo del bus navetta per chi utilizza parcheggi scambiatori, rivedere le tariffe dei parcheggi a pagamento, potenziare con la presenza di mezzi pubblici le aree di sosta meno sfruttate, nonostante si trovino a pochi chilometri dal centro. Sono alcune delle proposte avanzate dal presidente di Confesercenti Vicenza, Flavio Convento, insieme al responsabile alla Mobilità, Sostenibilità e Commercio Stefano Soprana. In vista della redazione del Pums (Piano Urbano Della Mobilità Sostenibile) l’amministrazione ha voluto coinvolgere le associazioni di categoria, e Confesercenti ha colto con piacere l’occasione per presentare una serie di proposte, inviate proprio oggi al sindaco Rucco, al vicesindaco Celebron e all’assessore Silvio Giovane.

«Se vogliamo invogliare le persone a usare meno il mezzo privato» spiegano Convento e Soprana «dobbiamo non solo metterle nelle condizioni di farlo, ma incentivarle concretamente. Se il parcheggio scambiatore ha un costo contenuto ma poi una famiglia deve pagare quattro biglietti del bus navetta, non conviene. Gli stessi parcheggi scambiatori potrebbero essere molto più numerosi, visto che a pochi chilometri dal centro ci sono numerose aree non sfruttate: si potrebbe collegarli al centro con bus navetta, ma anche con bici e monopattini. Immaginiamo anche un coinvolgimento delle aziende, che potrebbero destinare una parte del welfare aziendale per pagare l’abbonamento ai dipendenti che vanno a lavoro utilizzando i mezzi pubblici. Per approfondire e fare memoria storica, infine, vorremmo proporre un incontro con i progettisti dei park del centro storico. Abbiamo bisogno di ricordare i motivi e le scelte fatte dai precedenti progettisti per fare le scelte migliori per il futuro della mobilità a Vicenza».

A seguire una sintesi delle proposte inviate oggi all’amministrazione comunale.

Potenziare parcheggi scambiatori e i mezzi “navetta”

Un primo aspetto che abbiamo voluto sottolineare riguarda l’inquinamento “da volume”: ogni auto, anche quelle che non inquinano, occupa spazio. Un problema a cui va trovata una soluzione, considerando dove è più “opportuno suggerire” la sosta per chi viene in centro storico. A pochi chilometri dal centro storico esistono parcheggi che potrebbero essere utilizzati in modo diverso, se fossero potenziati con i mezzi pubblici. Chi lavora o resta parecchie ore in centro storico potrebbe lasciare l’auto in quegli spazi e raggiungere il centro con la navetta, ma anche con altri mezzi in “sharing”: auto termiche, auto elettriche,bici elettriche, monopattini, bici classiche).

Modificare il bando di gara per la gestione della sosta

Come Confesercenti, immaginiamo anche alcune modifiche alla politica tariffaria attualmente in uso, prima della pubblicazione del bando. E sono: modifica costo dei park interscambio (centri bus) che devono ricadere nei costi della sosta non del trasporto pubblico; modifica costo abbonamenti residenti privilegiando coloro che non hanno posto auto, rispetto a coloro che lo hanno (gli abbonati residenti sono 2250 su 4650 posti di sosta); creazione nuovi centri bus gratuiti Fiera e Foro Boario (in sostituzione degli stalli bianchi, in questi parcheggi deve essere indicato come accedere gratuitamente al centro); dotare tutti i park esistenti zona ovest al mezzo pubblico.

Coinvolgere le aziende

Vorremmo proporre all’Amministrazione Comunale un progetto per sensibilizzare le aziende che gravitano all’interno del centro storico: potrebbero utilizzare una parte del welfare aziendale per pagare l’abbonamento ai mezzi pubblici a quei dipendenti che, anziché servirsi del mezzo privato, preferiscono gli spostamenti con trasporto pubblico.

Inoltre, un’altra possibile alternativa per diminuire l’uso dei mezzi privati è quello di promuovere la condivisione del mezzo privato e promuovere il taxi promiscuo o taxi collettivo.

Valorizzare i percorsi naturalistici

Inoltre, all’Assessore Giovine proponiamo di sviluppare un percorso turistico naturalistico utilizzando percorsi ciclabili e svilupparlo all’interno di alcune aree verdi della Città come per esempio i percorsi lungo i fiumi Astichello-Bacchiglione e Retrone. Le biciclette sono ammesse nei percorsi Naturalistici, lungo i fiumi e queste potrebbero diventare vie molto belle, veloci e brevi per raggiungere il centro storico.

Condividi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su email