Il Presidente Benvenuti: “Da oltre tre anni tutti gli impianti sono obbligati a comunicare i prezzi praticati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso il portale Osservaprezzi carburanti”
Faib Confesercenti del Veneto Centrale interviene sull’annuncio del Governo relativo all’intensificazione dei controlli della Guardia di Finanza sui distributori di carburante per verificare l’andamento dei prezzi alla pompa. «È utile ricordare – spiega Paolo Benvenuti, presidente provinciale FAIB Confesercenti del Veneto Centrale – che la rete carburanti italiana è già soggetta a uno dei sistemi di monitoraggio più trasparenti e stringenti presenti in Europa. Da oltre tre anni tutti gli impianti sono obbligati a comunicare i prezzi praticati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso il portale Osservaprezzi carburanti».
La normativa prevede, infatti, che ogni gestore comunichi il prezzo almeno una volta alla settimana e ogni volta che interviene una variazione, sia in aumento sia in diminuzione. «Si tratta – sottolinea l’associazione – di un sistema di monitoraggio continuo che consente alle istituzioni di disporre di un quadro aggiornato e puntuale dei prezzi applicati su tutto il territorio nazionale».
Alla luce di questo meccanismo di controllo già operativo, Faib Confesercenti del Veneto Centrale invita a evitare letture fuorvianti. «L’annuncio di verifiche “a tappeto” sui distributori rischia di trasmettere all’opinione pubblica l’idea che vi siano comportamenti diffusi di irregolarità nella rete, circostanza che non trova riscontro nella realtà».
L’associazione ricorda inoltre che i gestori rappresentano l’ultimo anello della filiera. «Chi gestisce un impianto di distribuzione non determina in autonomia il prezzo dei carburanti. Le quotazioni alla pompa sono legate principalmente alle politiche commerciali delle compagnie petrolifere e all’andamento internazionale dei prodotti raffinati».
Per questo Faib Confesercenti del Veneto Centrale ribadisce la necessità di un confronto basato sui dati. «È importante mantenere un dialogo serio e fondato sugli strumenti di trasparenza già disponibili, come l’Osservaprezzi carburanti, evitando di scaricare sulla rete di distribuzione responsabilità che appartengono a dinamiche molto più ampie del mercato energetico». «La categoria – conclude Faib – è sempre disponibile a collaborare con le istituzioni per garantire trasparenza e correttezza. Ma respinge con decisione ogni tentativo di trasformare i gestori nel capro espiatorio dell’aumento dei carburanti».