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Faib La Spezia: Val di Magra, accolte osservazioni presentate su distributore a marchio Coop

“Non poteva esserci notizia migliore per festeggiare i 50 anni di Confesercenti e della FAIB!” così commenta Aldo Datteri, Presidente FAIB (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) Confesercenti.

“Finalmente il Consiglio di Stato, dopo che il TAR della Liguria aveva accolto per ben due volte le nostre istanze, ha scritto la parola fine sulla querelle iniziata nel lontano 2014. Con sentenza odierna, infatti, il Consiglio di Stato ha accolto le osservazioni presentate dalla FAIB e dai gestori degli impianti di distribuzione carburanti della Val di Magra, in riferimento all’annosa questione del distributore a marchio Coop che sarebbe dovuto sorgere invia del Corso”.

“Il terreno di proprietà della contro interessata appellante sul quale l’impianto dovrebbe essere realizzato si trova nella zona commerciale di Sarzana, ed è classificato come terreno a rischio idrogeologico dal Piano stralcio redatto dall’Autorità di bacino del fiume Magra, ora Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale. Per la precisione, gran parte dell’area del nuovo distributore è classificata come PI4A (allagamenti con tempo di ritorno – Tr = 30 anni), una piccola striscia è classificata come PI3A (allagamenti per Tr = 200 anni a maggiore pericolosità relativa), mentre la parte più a nord risulta essere PI3B (allagamenti per Tr = 200 anni a minore pericolosità relativa). In particolare ricade in area PI3B gran parte del fabbricato denominato “box gestore”, mentre tutto il resto delle opere ricade in area PI4A e PI3A

“E’ la vittoria di Davide contro Golia – chiosa Datteri – è una vittoria riconducibile esclusivamente all’operato sindacale della FAIB e dei gestori che hanno riposto fiducia nel nostro operato. Riteniamo fondamentale sottolineare che si è giunti a questo risultato nonostante l’indifferenza delle Amministrazioni che in questi anni si sono succedute. Mi riferisco sia alla Giunta Cavarra, che ha autorizzato la costruzione dell’impianto in una zona a rischio idrogeologico, sia all’attuale che ha concesso superficialmente una seconda autorizzazione senza ascoltare le nostre osservazioni. Chi di dovere avrebbe dovuto vigilare invece di autorizzare, contro le osservazioni avanzate dagli operatori economici, un impianto con prodotti a rischio sicurezza e d’inquinamento ambientale come è l’area che era stata individuata per la realizzazione del nuovo impianto di distribuzione carburanti”.

“E’ la vittoria di un gruppo coeso” – sottolinea Fabio Lombardi, responsabile Sindacale Confesercenti della Val di Magra – “che si riconosce nei valori fondanti della nostra categoria a dimostrazione che lo spirito di aggregazione e partecipazione nel portare avanti sfide che si ritengono sensate, con il tempo ripaga degli sforzi economici e finanziari che si sono resi necessari in tutti questi anni. Abbiamo intrapreso questa battaglia consapevoli delle difficoltà e al contempo consci che fosse la cosa giusta da fare”.

“Ringraziamo – conclude Lombardi – l’Ing. Pasquali che ha curato la relazione tecnica e l’Avv. Daniele Granara con il quale abbiamo iniziato questa percorso ormai sette anni fa e oggi, così come all’ora, siamo presenti al fianco delle aziende che rappresentiamo”.

“Un ultimo doveroso ringraziamento va ai gestori della Val di Magra che, pur senza alcun sostegno economico da parte delle compagnie di bandiera, hanno partecipato, in solido, e contribuito a ottenere questo importantissimo risultato sindacale”.

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