fbpx

Fiba Confesercenti E.R.: anche in Emilia Romagna centinaia di imprese balneari a rischio, subito un Tavolo di confronto con il Governo

Il Presidente Rustignoli: “Un intervento dirompente, un terremoto che ha gettato nell’incertezza più profonda 30mila imprese, di cui quasi 1.500 in Emilia-Romagna. Serve una riforma”

Fiba Confesercenti, attraverso le parole di Maurizio Rustignoli, presidente delle imprese balneari di Fiba Confesercenti dell’Emilia Romagna e nazionale, chiede un immediato confronto con il Governo dopo la decisione presa dall’adunanza plenaria del Consiglio di Stato che, ha stabilito la proroga delle concessioni demaniali marittime solo fino al 31 dicembre 2023.

“Un intervento dirompente, un terremoto che ha gettato nell’incertezza più profonda 30mila imprese, di cui quasi 1.500 in Emilia-Romagna, per lo più familiari, che oggi si trovano di fronte alla prospettiva di essere private del loro lavoro e di quanto hanno costruito nel tempo. Chiediamo al Governo di aprire urgentemente un tavolo di confronto con i rappresentanti delle attività balneari.

Imporre un termine così vicino creerà il caos – afferma Rustignoli – e farà crollare gli investimenti, anche nell’indotto. Alcuni fornitori presenti recentemente a Rimini ad una fiera del settore, dopo questa sentenza hanno avuto il 60% delle disdette degli ordini fatti in fiera. Il settore e le famiglie che vivono di questo lavoro avrebbero invece bisogno di chiarezza e di stabilità. Dovrebbero poter sapere domani quello che accadrà fra due anni, non vivere nell’incertezza. Inoltre, troviamo sconcertante che la sentenza sia entrata nel merito della durata dei titoli concessori: questo è un tema di competenza del legislatore, non dei giudici amministrativi. Dopo due anni di Covid in cui il comparto ha tenuto, ora viene tutto vanificato.

C’è bisogno – conclude Rustignoli – di trovare una soluzione che garantisca la continuità e la tutela del lavoro di operatori e dipendenti. Serve una riforma non un colpo di spugna. La stessa sentenza de Consiglio di Stato prevede un indennizzo per gli attuali concessionari ed il riconoscimento alla professionalità. Sono due elementi imprescindibili per procedere ad una riforma organica del settore. Fiba Confesercenti, insieme alle altre associazioni di rappresentanza del settore, saranno a fianco delle oltre 30 mila imprese familiari che hanno investito ingenti risorse e lavorano nel settore turistico balneare, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per garantire la continuità e la tutela del lavoro di operatori e dipendenti”.

Condividi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su email